Venerdì, 27 Novembre 2020

Dl semplificazioni approvato: pronto l'elenco delle opere da sbloccare 

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera “salvo intese” al provvedimento da 48 articoli in circa 100 pagine. Dalla digitalizzazione della Pubblica amministrazione alle opere da sbloccare, passando per burocrazia e green economy: ecco tutti i punti chiave

Palazzo Chigi

Dopo una riunione-fiume finita all'alba, il Dl semplificazioni ha ricevuto il via libera “salvo intese” da parte del Consiglio dei ministri. Manca ancora il testo definitivo del provvedimento con la formula del “salvo intese” che è stata resa necessaria da questioni tecniche perché l'accordo politico sui punti più controversi sarebbe stato stretto. Vediamo quali sono i punti salienti del decreto, in attesa che venga pubblicata la versione integrale in Gazzetta Ufficiale

Dl semplificazioni, le opere da sbloccare

Uno degli argomenti chiave del decreto semplificazioni riguarda l'elenco delle grandi opere da sbloccare, appalti che potranno viaggiare su una 'corsia preferenziale' su ispirazione del cosiddetto 'modello Genova'. La riunione al Mit ha visto 'partorire' una lista di opere, che potranno essere affidate a dei commissari nominati con Dpcm ad hoc da qui a fine anno. La lista non compare nel testo del decreto, ma nell'allegato infrastrutture adottato insieme al Programma nazionale di riforma, approvato anch'esso nella riunione di ieri assieme all'assestamento di bilancio e al rendiconto dello Stato. Tra queste figurano opere cruciali come la Gronda, la Tav e il Terzo Valico. Sono in “odore” di commissariamento anche la Darsena Europa di Livorno, la Diga Foranea di Genova, la Tirrenica, ma anche l'Anello ferroviario di Roma.

Dl semplificazioni, cambia l'abuso d'ufficio

Anche sulla riforma dell'abuso d'ufficio, altra 'partita' difficile del Dl semplificazioni, sarà necessaria una riformulazione tecnica del testo, rispetto al quale però, nel corso della riunione, la ministra e capodelegazione di Italia Viva, Teresa Bellanova, ha "confermato le riserve già espresse".

L'accordo raggiunto però, riferiscono fonti di governo, avrebbe fatto salvo l'obiettivo della riforma di circoscrivere i margini di responsabilità per abuso d’ufficio elencando ipotesi e violazioni che fanno scattare il penale, riducendo dunque la rilevanza della 'discrezionalità' di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio. Così da superare quella che il premier Giuseppe Conte ha definito la 'paura della firma' e che frena il lavoro dei dirigenti pubblici. Il danno erariale - altro tassello della riforma - scatta solo se c'è dolo.

Dl semplificazioni, Pubblica amministrazione digitale

Nel testo - 48 articoli in 100 pagine - trova spazio poi la digitalizzazione della Pa, con servizi e pagamenti che potranno essere gestiti da un'App e la carta d'identità digitale che assume un ruolo sempre più centrale per accedere ai servizi della Pubblica amministrazione. Procedure speciali, e più veloci, poi, per la valutazione di impatto ambientale e per le autorizzazioni da parte degli enti locali: passa anche da qui la strada per la semplificazione del Paese.

Dl semplificazioni, tagli ai costi della burocrazia

"Si tagliano anche i costi della burocrazia, prevedendo che, sia per le norme primarie che per i decreti attuativi, nel caso si introducano nuovi costi regolamentari, si debbano eliminare altri oneri di pari valore, oppure rendere i nuovi costi introdotti fiscalmente detraibili". E' quanto prevede il Dl Semplificazioni - riferisce una nota di Palazzo Chigi- al capitolo Procedimenti e Responsabilità degli Amministratori. 

"Per quanto riguarda la semplificazioni dei procedimenti - si legge - si prevede che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti".

"Si introduce la conferenza di servizi semplificata, con la compressione dei tempi: tutte le amministrazioni coinvolte dovranno rispondere entro 60 giorni. Inoltre - si legge nel comunicato di Palazzo Chigi- le amministrazioni dovranno misurare la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese, confrontarli con i termini previsti dalla legge e pubblicarli". Nel Dl "si introducono semplificazioni per favorire la partecipazione di cittadini e imprese ai procedimenti amministrativi telematici, introducendo il principio generale che le pubbliche amministrazioni devono erogare i propri servizi in digitale e che i cittadini devono poter consultare gli atti in forma digitale" si legge ancora nella nota.

Dl semplificazioni, infrastrutture e banda larga

Nel Dl Semplificazioni approvato dal Consiglio dei ministri "per le imprese, si prevedono: la semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga; l'aumento dell'importo di erogazione in un'unica soluzione della ''Nuova Sabatini'' (contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali) e la semplificazione del medesimo incentivo per le imprese del Mezzogiorno".

Inoltre il Dl Semplificazioni in materia di imprese prevede "la semplificazione delle procedure per la cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi; il rafforzamento del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, la semplificazione delle attività del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e quella delle erogazioni dei contributi pubblici nel settore dell'agricoltura; la possibilità per le società per azioni quotate di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina del codice civile" si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi.

Dl semplificazioni, ambiente e green economy

In tema di sostegno alla tutela dell'ambiente e alla green economy, il decreto Semplificazioni approvato stamattina all'alba dal Con siglio dei Ministri, "introduce la razionalizzazione delle procedure di valutazione d'impatto ambientale (Via) associate alle opere pubbliche; l'esclusione dall'obbligo di assoggettabilità alla Via e al regime dei beni e interessi culturali per interventi urgenti di sicurezza sulle dighe esistenti prescritti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che non trasformino in maniera significativa gli sbarramenti; la semplificazione delle procedure per interventi e opere nei luoghi oggetto di bonifica nei Siti di Interesse Nazionale (Sin); la velocizzazione dei tempi di assegnazione dei fondi contro il dissesto idrogeologico ai commissari".

Il Dl Semplificazioni introduce inoltre "la razionalizzazione degli interventi nelle Zone Economiche Ambientali; semplificazioni in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, nonché per realizzare punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici; una nuova disciplina sui trasferimenti di energia rinnovabili dall'Italia agli altri Paesi europei, con benefici per le casse dello Stato; l'estensione ai piccoli Comuni (fino a 20.000 abitanti) del meccanismo dello 'scambio sul posto altrove' per incentivare l'utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili; un piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano per soddisfare le esigenze di miglioramento della qualità delle superfici forestali secondo direttrici incentivanti e di semplificazione" aggiunge la nota di Palazzo Chigi riferendo anche le "semplificazioni per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di Sace a favore di progetti del green new deal" introdotte nel Dl.

Dl semplificazioni, la conferenza stampa del premier Conte

''Avremo un Paese tutto a portata di click... Tutto sarà più semplice. Avremo meno scartoffie e un internet più veloce e a portata di tutti''. Lo assicura il premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa a palazzo Chigi illustrando le slide del dl semplificazioni a proposito della pubblica amministrazione.

Con la riforma dell'abuso di ufficio, contenuta nel dl semplificazioni, "andiamo a colpire chi non fa, e non più il dirigente che si assume la responsabilità di firmare per sbloccare un'opera". Su questo, "c'è stata larghissima convergenza nelle giornate 'progettiamo il rilancio', interveniamo per modificare e circoscriverne la portata ma non lo aboliamo affatto"."Prevediamo - precisa Conte - una violazione di specifiche regole di condotta perché possa scattare la fattispecie criminosa e non più per principi generali".

"Questo provvedimento, il dl Semplificazioni, rappresenta anche la base del 'Recovery Plan', la base del nostro rilancio''. Lo assicura il premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi., aggiungendo: ''Avremo degli appalti più semplici e veloci, ci sarà l'affidamento diretto". Poi l'annuncio: "Questo pomeriggio inizierò un tour nelle capitali europee per elaborare la strategia finale in vista del Consiglio europeo'', ha detto Conte.

"Agli stati generali dell'economia è arrivato un appello corale a ridurre le burocrazie e far correre il Paese. Noi siamo sempre convinti di questa priorità e l'abbiamo realizzata con un decreto che semplifica, velocizza, digitalizza, sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti. Questo decreto è il trampolino di lancio di cui l'Italia ha bisogno", per uscire dall'emergenza "è necessario, per renderlo più agile e competitivo", ha continuato il premier. Invece, per quanto riguarda la lista delle opere strategiche, il premier ha assicurato la presenza di un elenco con ben 130 voci.

''Non vogliamo abusi, non introduciamo condoni. Vogliamo solo valutazioni ambientali più semplici e veloci. Non è pensabile che occorrano 10 anni per la Pedemontana'', ha sottolineato, continuando: "D'ora in poi opere e cantieri non si bloccheranno più, si deciderà con una sentenza breve e la tutela sarà limitata" al "solo risarcimento danni". Le "stazioni appaltanti - ha spiegato ancora Conte - avranno l'obbligo di precedere anche in presenza di contenzioso, oggi in presenza di un contenzioso anche minimo si bloccano: non accadrà più, salvo che non vi sia un provvedimento del giudice che espressamente blocca la stazione appaltante". "Avremo anche un collegio dei tecnici per prevenire liti e risolvere dispute tecniche", precisa il premier. "Diamo poteri regolatori a tutte le stazioni appaltanti. Non serve necessariamente un commissario per procedere velocemente, ma prevediamo che in casi complessi sia possibile nominare commissari sulla scia di Expo e del ponte di Genova", ha sottolineato ancora Conte. ''E ancora: in materia edilizia - ha assicurato il premie r- sarà più semplice costruire. Avremo procedure più veloci. Sempre nel rispetto dei principi di legalità e di legittimità".

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