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Venerdì, 27 Maggio 2022
Caso politico

Calenda scarica Doha Zaghi, la mistress che prende a calci un uomo mascherato da Salvini

Non ha avuto neanche il tempo di presentare la sua candidatura in appoggio all'aspirante sindaca di centrosinistra Barbara Minghetti

Doha Zaghi, la mistress che era stata candidata a Como dopo avere aderito al partito Azione, alla fine è stata scaricata da Carlo Calenda, che l’ha esclusa dalle liste di Agenda Como 2030, la civica che riunisce i centristi di Azione, Italia Viva e Più Europa.

Neanche il tempo di presentare la sua candidatura in appoggio all'aspirante sindaca di centrosinistra Barbara Minghetti, che Azione, ovvero il partito in cui milita, ha fatto marcia indietro. Avventura finita. Con uno stop arrivato, proprio su Twitter di Calenda: "Ragazzi, scherzi a parte, come ovvio non conoscevo i trascorsi della signora in questione. Se si trattasse di fatti privati nulla quaestio, ma direi che non ci sono i presupposti perché sia una candidata di Azione".

Perché la domanda, in fondo, che continua ad agitare sembra essere: può una dominatrice, una mistress protagonista di video sadomaso, diventare una consigliera comunale? E' quello che domandano, in chiave provocatoria, su Twitter a Calenda. "Carlo, scusami ma che incompatibilità vedi tra candidarsi in Azione e fare la dominatrice?". Risposta di Calenda: "Forse qualche discrepanza tra Cv e lavoro da svolgere in Consiglio comunale? Ma che cavolo di domande fate". Ancora: "Carlo, però, ci sono persone che hanno questi gusti e pagano per un servizio cosa c'è di strano?". Nuovo affondo di Calenda: "Nulla di male. Non qualifica però per fare politica. Altrimenti vale tutto ed è inutile criticare i 5 Stelle". E un attacco il politico lo riserva pure alla stampa: "Oggi ci sono 30 articoli sulla ex candidata dominatrice. Ho finalmente capito come andare sui giornali. Altro che piano sul nucleare o sulla sostituzione del gas russo, bisogna buttarsi su altri lidi. Altro che centro studi. Fruste e manette. Un asteroide non basta".

Anche Doha Zaghi, però, lancia una sorta di sfida alla politica. E, dal suo profilo Facebook, denuncia: "Mi auguro che dopo oggi tutti i partiti facciano una blacklist di professioni, in maniera tale che non ci possa essere imbarazzo eh. Ma dai anche una lista di cose che puoi fare e non fare per candidarti, una sorta di galateo".

Non ha agevolato anche un video di cui si è accorto Matteo Salvini. Il leader della Lega ha scoperto dell'esistenza di un video dove Doha Zaghi prende a calci nei genitali un uomo che indossa la maschera che riproduce il volto del leader della Lega. In un post su Facebook Salvini ha colto l'occasione per attaccare il centrosinistra e ha commentato: "Gira un video da dominatrice prendendo a calci nelle parti intime un poveretto con la maschera che mi raffigura e recita frasi blasfeme. Se queste sono le proposte di chi avrebbe voluto amministrare la splendida città di Como. Complimenti!".

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