Domenica, 28 Febbraio 2021

Mimmo Lucano dorme in macchina: "Non mi allontanerò da Riace, il mio posto è qui"

Per lui è stato emesso il divieto di dimora nel comune calabrese. "Non ho niente di cui pentirmi e a Riace ho consacrato gli ultimi vent’anni”, dice

Lucano a Caulonia Marina (Reggio Calabria) dopo aver lasciato il centro della Locride osservando il divieto di dimora impostogli dal Tribunale del riesame, 17 ottobre 2018. ANSA/MARCO COSTANTINO

“Non sapevo dove andare, avevo appuntamento con l’avvocato in mattinata, così sono andato a Locri e ho dormito 4 ore in macchina aspettandolo". Domenico Lucano, dopo la revoca degli arresti domiciliari e l'emissione del divieto di dimora nel comune di Riace, ha dormito in macchina. 

"Il resto della mattina se n’è andato a farmi spiegare bene cosa posso e non posso fare, da dove posso e non posso passare. E da Riace non posso passare proprio. Ora eccomi qui… A proposito: cosa sono? Sindaco, ex sindaco?”, racconta Lucano a Repubblica. "Mi ha fatto impressione sentire il pm riferirsi a me come all’ex sindaco. Io mi sento come prima, e non ho intenzione di dimettermi. Non ho niente di cui pentirmi e a Riace ho consacrato gli ultimi vent’anni”, dice. 

La replica a Matteo Salvini

“Non so ancora dove andrò, anzi: ho deciso che non mi trasferirò da nessuna parte. La macchina sarà la mia casa, per il resto cambierò posto tutti i giorni, approfittando delle tante offerte di ospitalità di amici e sindaci. Ma non mi allontanerò mai da Riace. Il mio posto è qui”, afferma. Quanto al ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ieri aveva detto "se un giudice dice che non può mettere piede nel proprio Paese, evidentemente Lucano non è un eroe dei tempi moderni", replica: "Non mi sono mai definito un eroe, ma aiuto i deboli e a differenza di lui ho imparato a non denigrare nessuno”.

Caso Riace, parla il sindaco Mimmo Lucano: "Il mio è un reato d'umanità"

"Io rispetto il lavoro di tutti, anche della magistratura, e sono fiducioso nel futuro. Credo anche che la verità, considerata la decisione che è stata presa di revocare il mio arresto, stia emergendo piano piano. Nei momenti di difficoltà - conclude Lucano - bisogna pensare a chi sta peggio di noi, ogni esperienza serve a qualcosa. Così sarà anche per questa".

Solidarietà a Mimmo Lucano

Lucano era finito agli arresti domiciliari lo scorso 2 ottobre perché accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. La sua compagna, Tesfahun Lemlem, a cui il gip aveva imposto il divieto di dimora, ha invece ottenuto l'obbligo della firma e potrà restare invece a Riace e continuare a portare avanti l'assistenza, insieme ai volontari, per i 150 migranti che si trovano ancora nel paese. 

Tanti gli attestati di solidarietà arrivati a Lucano in queste ultime ore, da RobertoSaviano che cita Dante ("Vieni dietro a me, e lascia dir le genti") a Beppe Fiorello ("Il tempo ti darà ragione") ai dem Matteo Richetti e Nicola Zingaretti. Luigi de Magistris lo ha invitato a Napoli mentre a Catanzaro otto consiglieri comuncali hanno ufficialmente chiesto al sindaco di conferire la cittadinanza onoraria del capoluogo di regione a Domenico Lucano. Una richiesta motivata dal fatto che il sindaco di Riace è "un benefattore dell'umanità e simbolo di una Calabria accogliente, solidale e terra di pace", sulla base del "pieno rispetto del lavoro della magistratura a cui è demandato il compito di accertare, ma anche della convinzione che il bene per il prossimo non sempre sia valutabile dalla mera azione giudiziaria". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mimmo Lucano dorme in macchina: "Non mi allontanerò da Riace, il mio posto è qui"

Today è in caricamento