Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Donne e politica: quando essere mamme diventa un caso

La gravidanza della leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha acceso un faro sulla presunta difficoltà femminile di conciliare lavoro e maternità, mentre la ex candidata del Movimento 5 Stelle Patrizia Bedori ha replicato chiaramente a quanti l’hanno attaccata non per le sue idee ma per il suo aspetto fisico: cosa significa essere donne 'al comando' in Italia

Giorgia Meloni e Patrizia Bedori

In questo periodo la parola "mamma" campeggia sulle prime pagine dei giornali quale titolo d'effetto. Al pari di un alibi dietro cui nascondere scelte politiche e di un pretesto nazionalpopolare da accampare a ragioni inconfessabili, la maternità è il cavillo lessicale del momento sul quale le parti politiche discutono, si attaccano, pontificano. 

LA QUESTIONE - "Faccia la mamma" ha chiosato giorni fa Guido Bertolaso, candidato sindaco di Roma per Forza Italia, a proposito della proposta di Giorgia Meloni di concorrere per la stessa carica adesso che è in attesa del primo figlio. "Faccia la mamma": come se diventare madri fosse il valido e naturale motivo per tenere momentaneamente fuori gioco le donne 'rivali', come se la maternità 'si facesse' alle stesse condizioni di un impiego qualsiasi, come se le donne fossero destinate per natura ad un costante, retrogrado, degradante aut aut. 

LE SCUSE - All'indomani della polemica suscitata dalle sue parole, le scuse dell'ex capo della Protezione Civile indirizzate alla presidente di Fratelli D'Italia attraverso una lettera pubblicata su 'Il Tempo' hanno tentato un chiarimento - "Nella mia intervista a 'FuoriOnda' di ieri, volutamente strumentalizzata, non ritengo ci fosse nulla di offensivo nei tuoi confronti (....). Non ho mai detto che una donna in gravidanza non può fare la campagna elettorale e non può fare il Sindaco. E un tale pensiero nemmeno mi sfiora").

Peccato però che poi l'intervento di Silvio Berlusconi a 'Radio Anchi'io' abbia gettato ancora benzina maschilista sul fuoco del politicamente corretto - "È chiaro a tutti che una mamma non può dedicarsi a un lavoro terribile" come amministrare Roma che "è in una situazione terribile"- e che pure Matteo Renzi con il suo "Certo che che una mamma può fare il sindaco!" abbia brillato per piaggeria, considerando l'endorsement successivo del suo candidato Giachetti.

IL CASO BEDORI - Anche la vicenda di Patrizia Bedori, l’ormai ex candidata del Movimento 5 Stelle a sindaco di Milano, sembra dimostrare che in politica l'essere donna può diventare un caso. "Avete usato volutamente termini come casalinga e disoccupata per offendermi, volevo dirvi che per me non sono offese" si legge sulla sua pagina Facebook in risposta a quanti l’hanno attaccata non per le sue idee ma per il suo aspetto fisico o perché era senza lavoro.

Insomma, con le varie celebrazioni per la Festa della donna, con i tributi che osteggiano la violenza femminile, con l'osanna decantato a favore dei traguardi lavorativi di manager in tailleur, questo paese continua a predicare bene e a razzolare male. Finché gli uomini parleranno delle loro compagne, delle loro sorelle, delle loro madri sottolineandone sempre sedicenti peculiarità preclusive, hai voglia a fare manifestazioni per la parità dei generi che magari si raggiungerà quando dire "faccia il papà" sarà considerato dai signori uomini un bellissimo invito a farsi da parte. 

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