Martedì, 22 Giugno 2021
Verso la fiducia

Draghi appeso a Rousseau

Il voto degli iscritti 5 stelle dalle ore 13 di mercoledì 10 febbraio 2021 alle ore 13 di giovedì 11 febbraio 2021

Il presidente dell'associazione Rousseau, Davide Casaleggio, ha sollecitato il coinvolgimento degli iscritti M5s. E non è il solo

Gli iscritti al Movimento saranno chiamati a esprimersi su Rousseau in merito ad un eventuale supporto del gruppo parlamentare del M5s a un Governo presieduto da Mario Draghi

aggiornamento 8 febbraio: Le urne virtuali saranno aperte dalle ore 13 di mercoledì 10 febbraio 2021 alle ore 13 di giovedì 11 febbraio 2021. Potranno votare solo gli iscritti da almeno sei mesi, con documento certificato. Ciascun iscritto può verificare il proprio stato di iscrizione facendo login e controllando il bollino colorato accanto al nome (in alto a destra): se il bollino è verde l’utente è certificato e abilitato al voto.

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Il futuro del nuovo governo Draghi nelle mani degli iscritti al Movimento 5 stelle: si profila ora dopo ora la possibilità che la base pentastellata venga chiamata alle urne (virtuali) sulla piattaforma Rousseau per decidere se il gruppo parlamentare dovrà accordare la fiducia all'esecutivo dell'ex governatore della Banca Centrale Europea. Dopo un giorno segnato dal nervosismo dopo la giravolta del fondatore Beppe Grillo e dei rappresentati politici del Movimento passati dal "no a Draghi" del 3 febbraio all'endorsment condizionato ad una contropartita politica nell'esecutivo di ieri 4 febbraio, oggi a Roma è Casaleggio a dettare la linea per ricompattare le spinte centrifughe dei 5 stelle in apparente crisi di nervi.

"Ho incontrato diversi parlamentari e ministri qui a Roma - ha detto il presidente di Rousseau, Davide Casaleggio - Qualunque sarà lo scenario politico possibile c'è ampio consenso sul fatto che l'unico modo per avere una coesione del Movimento 5 stelle sarà quello di chiedere agli iscritti su Rousseau".

Aggiornamento 16:46 - "In occasione della questione Diciotti il MoVimento 5 Stelle fece votare su Rousseau i suoi iscritti per decidere che posizione prendere. In occasione del varo del Conte bis si fece la stessa scelta". Così il senatore e presidente della commissione Antimafia Nicola Morra interviene su Fb per sollecitare il voto su Rousseau di un eventuale appoggio a Draghi da parte dei 5 stelle in nome della democrazia partecipata.

"Ora, posto che l'esecutivo Draghi dovrebbe innanzitutto accettare le nostre condizioni -e noi eravamo nati per fare una rivoluzione culturale prima ancora che politica, ponendo al centro dell'agenda politica il bene comune a tutela dei più fragili-, mi si fa capire perché non si indice un voto su Rousseau per autodeterminarci? Qualunque sia l'esito, si dovrà riconoscere che così noi onoreremmo il nostro impegno di attuare la democrazia della partecipazione, della condivisione. Altrimenti saremo suscettibili di essere accusati di promuovere la democrazia dell'esclusione!"

Gli attivisti pentastellati voteranno Draghi su Rousseau?

Una soluzione che tiene doverosamente conto dell'esito della lunghissima assemblea degli eletti pentastellati che ieri ha restituito la fotografia di un Movimento frammentato soprattutto a Palazzo Madama il luogo in cui il sì a Draghi incontra maggiori resistenze. Nella notte è arrivato anche un lungo post su Facebook dell'ex parlamentare ma anima movimentista dei 5 stelle, Alessandro Di Battista che va all'attacco del presidente del consiglio incaricato.

La delegazione dei 5 stelle è attesa solo domani da Draghi a Montecitorio: Vito Crimi e i rappresentati degli eletti di Camera e Senato avranno in mano l'ambasciata di Beppe Grillo con le condizioni per il sì alla fiducia dei 191 deputati e 92 senatori. Sarà poi il voto sulla piattaforma Rousseau a bollinare l'eventuale accordo? Per il Movimento si apre forse il weekend più importante dalla sua fondazione, in ballo le radici non solo politiche ma anche democratiche che ne hanno sancito la nascita. Occorrerà capire se Di Maio e il capo politico in pectore Giuseppe Conte dopo la promessa della trasparenza in diretta streaming sacrificheranno anche la democrazia interna del Movimento sull'altare delle Realpolitik.

E certo, occorrerà capire anche se Mario Draghi accetterà di aspettare il voto di Rousseau. 

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