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Giovedì, 26 Maggio 2022
Presidente della Repubblica

Il Pdl non ci sta: "Prodi scelta di rottura, ora campagna elettorale"

Dura la reazione del Pdl alla scelta di 'sostituire' Franco Marini con il professore. Gasparri: "Quella di Prodi è una scelta che divide. Il contrario di quello che serve all'Italia". Spunta l'asse con Monti per Cancellieri al Colle

Il giudizio del Pdl sulla decisione di Bersani e del Pd all'unanimità di candidare Romano Prodi ha spaccato definitivamente quell'asse tra Pd e Pdl che si era creato intorno al nome di Franco Marini.

Basta leggere le prime dichiarazioni degli esponenti berlusconiani per capire che, da ora in avanti, sarà guerra aperta tra i due schieramenti.

Ecco, ad esempio, le parole del vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi: "Prodi presidente della Repubblica? I comunisti non cambiano mai. Prima gli interessi di un partito sfasciato ed allo sbando e poi quello degli italiani. Grazie all'inciucio con i grillini avremo Prodi presidente della Repubblica. Il nuovo che avanza!!! Povera Italia".

CICCHITTO. Fabrizio Cicchitto in una nota afferma: "Il Pd prima ha realizzato con noi una intesa su Marini che non ha potuto o voluto onorare. E'evidente che la scelta su Prodi è di rottura. Il Pd prima ha realizzato con noi una intesa su Marini che non ha potuto o voluto onorare. E'evidente che la scelta su Prodi è di rottura".

QUAGLIARIELLO. "Ne abbiamo viste di tutte, vedremo anche questa. Il Pd in 24 ore ha fatto tutto e il contrario di tutto. Ha l'elettrocardiogramma impazzito".

GASPARRI. "Quella di Prodi è una scelta che divide. Il contrario di quello che serve all'Italia". Lo dichiara il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, del Pdl.

BRUNETTA. Il giudizio più duro arriva da Renato Brunetta, 'capo' dei deputati berlusconiani: "Basta! Da oggi ufficialmente siamo in campagna elettorale. Il centrosinistra si è preso le presidenze di Camera e Senato. Ora vuole anche quella della Repubblica. E' un colpo di stato". "La scelta del Pd è chiaramente una scelta contro il Pdl: Romano Prodi è un uomo di parte, un uomo che divide. Ancora una volta la sinistra e Bersani confermano la loro irresponsabilità. La storiella della scelta condivisa è stata solo un bluff. Sono sempre i soliti, i soliti comunisti".

ASSE PDL-SCELTA CIVICA? E mentre alle 14.30 è attesa una riunione negli uffici parlamentari del Pdl per decidere la strategia da tenere al quarto scrutinio, sembra ormai certa l'ipotesi di un asse Berlusconi - Monti: per spaccare il Pd il Pdl potrebbe decidere di portare i propri voti su Annamaria Cancellieri. Una conferma che arriva anche da Gaetano Quagliariello: "Per noi il presidente della Repubblica deve avere il compito di non dividere un paese già diviso e fermo e la candidatura della Cancellieri va in questo senso''.

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