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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Elezioni amministrative / Verona

Le amministrative a Verona

In sei provano a sfidare il leghista Flavio Tosi. Ma l'obiettivo del sindaco uscente è la vittoria al primo turno. Contro centrosinistra ma sopratutto contro il Pdl

Traforo, filobus, l'annoso problema della sosta e dell'inquinamento. E ancora tagli, Imu e riqualifica della Zai (Zona agricola industriale) e il dilemma dell'inceneritore di Ca' del Bue. Le amministrative a Verona assumono un'importanza cruciale per il futuro del capoluogo scaligero. Si tratta di una corsa a sette candidati.

Flavio Tosi - Il sindaco uscente, il favorito alla vittoria finale, è il leghista Flavio Tosi, 42 anni, che negli ultimi tempi ha litigato con i vertici del suo partito per la sua volontà di presentare una lista civica che lo appoggiasse. Alla fine ha vinto lui, e oltre al sostegno della Lega Nord avrà l’appoggio di una lista civica con il suo nome e di altre cinque liste (Civica per Verona, Lega Nord, Fratta Pasini per Tosi, Verona è vita, Pensionati, Giovani Punto, Alleanza per Verona). A livello nazionale, Tosi è noto per essere un sostenitore di Roberto Maroni. Nel 2007 si era presentato come candidato unico del centrodestra, ottenendo anche l’appoggio dell’allora Forza Italia.

Luigi Castelletti - Questa volta invece il PdL presenta un suo candidato, sostenuto anche da FLI e UdC, l’avvocato Luigi Castelletti, che è anche vicepresidente vicario di Unicredit e membro del cda dell’ABI. Ma parte del PdL appoggerà la rielezione di Tosi, fatto che ha portato Angelino Alfano a sospendere diversi esponenti locali del partito.

I sondaggi dicono che Tosi potrebbe vincere al primo turno come nel 2007, visto il suo grande vantaggio su tutti gli altri e anche sul candidato del centrosinistra, Michele Bertucco, netto vincitore delle primarie, le prime a Verona per un candidato sindaco.

Michele Bertucco - Bertucco ha 48 anni, è dipendente bancario e sindacalista ma è conosciuto soprattutto come ex presidente di Legambiente. 

Gianni Benciolini - Tra gli outsider per la poltrona di sindaco, il candidato del Movimento 5 Stelle Gianni Benciolini, 42enne, tecnico informatico presso l'università di Verona, sembra quello con le migliori prospettive, visto che a livello nazionale il movimento fondato dal comico Beppe Grillo conta di arrivare al 5%. Verona sembra essere il banco di prova ideale. 

Ibrahima Barry - È Ibrahima Barry la vera “sorpresa” di queste elezioni. Nato in Nuova Guinea a Verona dal 1988, cittadino italiano da 9 anni 49 anni, operaio specializzato ora disoccupato, primo candidato di colore a tentare la scalata a Palazzo Barbieri. A sostenerlo c’è la lista di Alternativa Comunista. Si tratta dell’unico candidato a sinistra del Pd, visto che tutte le altre liste, da Rifondazione a Sel, hanno deciso di stare con Michele Bertucco.

Patrizia Badii - Il movimento di Veneto Stato si era proposto non con uno, ma con ben due candidati sindaco e relative liste. Impossibile, visto che usavano lo stesso nome e lo stesso simbolo. Inevitabili i ricorsi e controricorsi, che alla fine hanno premiato Patrizia Badii, escludendo dalla competizione Giuliomaria Turco. La Badii ha 49 anni e fa la cuoca, mentre in politica è stata per molti anni nella Lega Nord prima di entrare in Veneto Stato nel 2009.

Luca Castellini - Infine, Forza Nuova candida Luca Castellini, 37 anni, nato a Verona. Lavora come responsabile commerciale in un’azienda che si occupa di lavorazioni meccaniche e nei fine settimana dirige il servizio di sicurezza di un noto locale cittadino. Dal 1999 milita in Forza Nuova e da un anno ne è il coordinatore del Nord Italia. Supportato anche dalla lista civica Identità Scaligera.   

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