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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Il governo Draghi verso la fine, con le elezioni anticipate quando si vota?

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrebbe sciogliere le camere, mettendo fine alla legislatura: quando saranno le elezioni anticipate

Si va a votare, le elezioni anticipate arriveranno nel 2022. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella potebbe infatti trovarsi costretto a sciogliere le camere, mettendo fine al governo Draghi e alla diciottesima legislatura. Dopo il dibattito al Senato e un breve passaggio alla Camera, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ribadito la sua volontà di dimettersi al Capo dello Stato, che questa volta non potrebbe fare altro che constatare la fine del governo e della legislatura. Quando si andrà a votare per le elezioni anticipate?

Quando saranno le elezioni anticipate

Il voto avverrà entro 70 giorni dallo scioglimento delle camere, dunque entro l'inizio di ottobre. Le data che circolano al momento sono due:

  • 18 settembre 2022, che secondo l'Adnkronos da alcuni viene data ormai per certa e che dovrebbe essere ufficializzata già nelle prossime ore, dopo gli incontri del Capo dello Stato Sergio Mattarella con i presidenti delle Camere;
  • 25 settembre 2022, una settimana dopo. Inizialmente si tendeva a escluderla perché alla vigilia del Rosh haShanah, il capodanno ebraico. Ma l'Unione delle Comunità ebraiche Italiane ha chiarito. che la data non pone ostacoli

Un governo dimissionario non cessa subito le sue funzioni. Dopo lo scioglimento delle Camere da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella infatti il governo Draghi resterebbe comunque in carica, garantendo la continuità amministrativa per il "disbrigo degli affari correnti". 

Elezioni politiche a settembre 2022 potrebbero portare a un esercizio provvisorio di bilancio, ovvero una misura prevista dalla Costituzione a cui si ricorre nel caso in cui il Parlamento non sia in grado di approvare la nuova Legge di bilancio entro fine anno. In questo caso è concesso più tempo, fino a un massimo di quattro mesi. Se si andasse a votare l'esercizio provvisorio sarebbe quasi una certezza, calendario alla mano: a meno di risultati clamorosamente chiari dalle urne, si può stimare che tra insediamento, consultazioni, incarico, lista e giuramento dei ministri il nuovo governo non sarebbe operativo prima di dicembre.

Perché le elezioni in autunno sarebbero un record

Nella storia della Repubblica d'Italia non è mai successo di avere le elezioni politiche nella seconda metà dell'anno. Il motivo principale è uno: tra settembre e ottobre c'è l'appuntamento politico ed economico più importante dell'anno, la presentazione della Legge di Bilancio, che va approvata entro il 31 dicembre. In caso contrario si entrerebbe in esercizio provvisorio, una condizione in cui lo Stato ha una capacità di spesa ridotta.

A chi convengono le elezioni anticipate

Le elezioni anticipate avrebbero una vincitrice su tutti: Giorgia Meloni. I sondaggi danno chiaramente Fratelli d'Italia davanti a tutti e il voto arriverebbe nel momento maggiormente propizio non solo per Meloni, ma anche per i suoi alleati, sulla carta, del centrodestra, Lega e Forza Italia. Dopo le dimissioni di Draghi, Meloni aveva chiesto esplicitamente di andare al voto, chiamando a raccolta i suoi alleati. 

giorgia meloni elezioni anticipate

La rilevazione BiDiMedia di luglio 2022 vede il crollo di due partiti, Lega e Movimento 5 Stelle, mentre Partito Democratico e Fratelli d’Italia diventano sempre più i partiti dominanti nei rispettivi schieramenti. Il sondaggio è stato svolto in modalità mista CAWI/Panel, per un totale di 2000 interviste utili, con un margine d’errore del +-2,2%.

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Il sondaggio BiDiMedia del 14 luglio mostra rispetto al precedente (14 aprile) variazioni importanti tra i principali partiti. I cambiamenti iniziano sin dalle prime due posizioni: il Partito Democratico non è più in testa, pur confermando il 22,3% di aprile. Viene infatti sorpassato, per solo sei decimi, da Fratelli d’Italia nettamente in crescita negli ultimi tre mesi (2,9 punti).

Chi vince alle prossime elezioni? Le possibili alleanze

D’altro canto, nel centrodestra, assistiamo ad un enorme calo della Lega, ora al 14,2% in ribasso di ben 3,6 punti. Il Movimento 5 Stelle non riesce però a raggiungere la terza posizione sul podio per via di un quasi altrettanto grande calo al 10,2% (-2 punti secchi). Rispetto alla rilevazione di inizio anno il M5S perde addirittura 4 punti. Guardando agli altri partiti della maggioranza Draghi, Forza Italia continua la sua altalena attorno al 7%(7,2%, +0,4) mentre sia la Federazione di +Europa e Azione, sia Italia Viva perdono un decimo a testa (fermandosi rispettivamente al 4,7% e 2%). Stabile al 1,4% Articolo 1-MDP. Sale in prima pagina la nuova federazione tra Sinistra Italiana ed Europa Verde che questo mese segna un piccolo calo -0,1% rispetto alla somma dei due partiti di 3 mesi fa.

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