Sabato, 18 Settembre 2021
La decisione ufficiale

Patto Pd-M5S-LeU: c'è l'accordo su Napoli per Manfredi sindaco

L'ex ministro del governo Conte II dovrà sfidare il candidato di centrodestra Catello Maresca, attuale sostituto procuratore generale della città partenopea. In corsa c'è anche l'ex Ministro Antonio Bassolino

Conte , Letta e Speranza

All’inizio avrebbe avuto alcune perplessità a candidarsi, preoccupato per la situazione contabile delle casse comunali, che di solito rischia di essere una gatta da pelare e di non facile risoluzione. Ma lui avrebbe ricevuto rassicurazioni da parte dei leader Enrico Letta e Giuseppe Conte. Così si è deciso. Ha così annunciato la sua candidatura alla poltrona di sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ex ministro dell'Università nel Conte bis ed ex rettore della Federico II. Come riporta anche NapoliToday, sarà lui l’uomo a doversi opporre al centrodestra, sulla base di un accordo politico che vede in asse Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Leu. Una responsabilità doppia per Manfredi, che rappresenta il primo vero accordo tra i leader che, a livello nazionale, stanno cercando di costruire insieme un nuovo grande centrosinistra, mentre al loro interno perdono pezzi o vedono defezioni. Infatti Leu ha perso diversi deputati che hanno formato una componente green dentro il Parlamento; Letta tiene ferme le briglia di un partito diviso e che, di recente, ha visto anche la nascita della nuova corrente di Marco Furfaro; il Movimento 5 Stelle, attanagliato dalla questione con la piattaforma Rousseau con la quale si contende la lista degli iscritti pentastellati.

In un momento così, non è affatto scontato che i partiti di sinistra riescano a trovare una quadra e, a Napoli, lo hanno fatto non solo sul candidato, ma pare lo abbiano fatto anche sui temi di quello che lo stesso ex Premier Conte ha definito il “Patto per Napoli”. L’unico e il primo. Nelle altre città è profondo rosso. A  Milano il Movimento 5 Stelle sembra intenzionato ad andare da solo e Beppe Sala non pare dispiaciuto; a Roma non c’è mai stata possibilità di unire Pd e M5S senza che se ne andasse la Raggi, blindata e rilanciata da Beppe Grillo e poi c’è Torino, dove gli appelli di Conte all’alleanza cadono nel vuoto.

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A Napoli potrebbe tutta un’altra storia. "Napoli è da sempre una protagonista del nostro Paese, ma in questo momento storico è una città che presenta enormi criticità economiche e sociali. A queste criticità sentiamo il dovere di dare una risposta” ha detto l’ex premier Giuseppe Conte su Facebook. "Poniamo questa consapevolezza e questa forte volontà di impegno alla base del Patto per Napoli che oggi il Movimento 5 Stelle, il Partito democratico e Leu sottoscrivono per lanciare la candidatura di Gaetano Manfredi a sindaco della città". Contento anche Letta, per cui "dopo tanta fatica politica oggi è una bella, bellissima giornata per Napoli, piena di prospettive interessanti ed importanti". Lo segue anche il Ministro Speranza, che su Twitter scrive: "Gaetano Manfredi ha passione, forza e intelligenza per guidare Napoli. Con Giuseppe Conte e Enrico Letta siamo al lavoro per costruire una grande coalizione popolare".

Manfredi si è detto pronto fin da subito a lavorare per Napoli se fosse stato posto nella condizione di incidere sulla vita dei suoi concittadini e di trasformare le loro voci in capitoli di programma. “E così sarà” ha ribadito Conte, che ha spiegato come il “Patto per Napoli” metta nero su bianco misure concrete per il capoluogo campano, comprese le aree dove la depressione socio-economica ha morso con più ferocia. “Non sono parole al vento, ma il cambiamento che pretende di bussare alla porta della cittadinanza.

L'ex ministro dell'Università ed ex rettore della Federico II aveva deciso di fare un passo indietro a causa dei pesanti debiti del Comune di Napoli ma nelle ultime ore ha avuto rassicurazioni da Roma sulla preparazione di norme in grado di salvare i Comuni in condizioni di bilancio come quello partenopeo. Manfredi ha avuto anche colloqui telefonici con il segretario del Pd Enrico Letta e con Giuseppe Conte, e alla fine avrebbe deciso di accettare la candidatura.

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