Sabato, 16 Ottobre 2021
La nuova Europa / Germania

Elezioni in Germania, non vince nessuno: il rebus del dopo Merkel

Tracollo della Cdu, il partito di centro dell'ex cancelliera. I socialdemocratici della Spd primo partito, l'estrema destra al 10%. Verdi ago della bilancia per il nuovo governo

Conteggiati tutti i voti all'indomani delle elezioni federali in Germania, la Spd primo partito, con un piccolo margine, davanti al blocco Cdu/Csu.

Secondo i risultati dell'ufficio elettorale federale, i socialdemocratici conquistano il 25,7% dei voti, risultato migliore da anni, mentre l'Unione di centro si ferma al 24,1%, ai minimi storici, alla fine dell'era Merkel. Ago della bilancia per la costruzione del nuovo governo i Verdi che escono dal voto con uno storico 14,8% dei consensi, davanti alla Fdp, all'11,5%.

Gli estremisti di destra dell'Afd raccolgono il 10,3% delle preferenze, in calo rispetto al 12,6% ottenuto nel voto di 4 anni fa. L'ultradestra tuttavia è vicina a essere il primo partito nel Land orientale della Sassonia: secondo i risultati preliminari degli scrutini ottiene il 28%, contro il 19% della Spd. Un altro risultato significativo di Afd si registra in Turingia, altro Land orientale, dove il partito è in testa con il 24% rispetto al 23% dell'Spd.

Il partito di sinistra Linke si ferma sotto la soglia di sbarramento al 4,9% e riesce ad entrare in parlamento solo grazie a una norma che assicurano una rappresentanza al Bundestang ai partiti che vincono in tre collegi uninominali.

elezioni germania-2

Se i socialdemocratici possono intestarsi una vittoria che mancava da vent'anni tuttavia non possono direttamente dar vita ad un nuovo governo per la Germania. Il leader del centrosinistra Olaf Scholz ha chiesto per se il ruolo di prossimo cancelliere.

Per la Cdu della cancelliera uscente Angela Merkel rispetto a quattro anni fa è una disfatta con nove punti in meno. Il leader della Cdu Armin Laschet ha dovuto ammettere di "non poter essere contento del risultato".

Al di là dei rapporti di forze interni ai partiti, è chiaro comunque che l'Spd di Scholz festeggia un grande successo dopo anni di delusioni così come i Verdi di Annalena Baerbock che si è intestata "un mandato per il futuro".

Anche il liberale Christian Lindner ha esultato: "Dalle urne esce un segnale chiaro, gli elettori vogliono un governo di centro". Ago della bilancia della prossima coalizione, il leader dell'Fdp si è lasciato aperto la porta sia per una coalizione 'semaforo' (con Spd e Verdi) che per la cosiddetta 'Giamaica', con Unione e Verdi, quella che lui preferirebbe. Mentre i conservatori hanno gioito all'unanimità sul magro risultato della Linke, che allontana definitivamente lo spettro di una coalizione rosso rosso-verde.

Il governo "giamaica"

Escluso quindi un governo con la sinistra e la Groko uscente che i socialdemocratici hanno da tempo respinto le opzioni attualmente sul tavolo sono dunque una coalizione 'Ampel' fra Spd, Verdi e Liberali, e la già citata Giamaica, che Lindner fece saltare quattro anni fa. Intanto il verde Robert Habeck e Lindner sono d'accordo su uno schema diverso: tratteranno prima fra loro, per sondare i punti comuni, e poi apriranno il tavolo agli altri. L'impressione è che potrebbero essere i piccoli a scegliere se il cancelliere dovrà essere Scholz o Laschet.

  • L'unica possibilità che Laschet (Cdu) ha di diventare cancelliere è nella Jamaika-Koalition, l'unica possibile senza la SPD di Scholz.
  • La maggioranza dei tedeschi preferirebbe invece una maggioranza "semaforo" guidata da Scholz (Spd)

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