Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Elezioni, il (solito) caso delle matite copiative "cancellabili"

La denuncia di un consigliere comunale leghista nella provincia di Lecco: ''Ho chiesto una verifica''. Intanto arriva un chiarimento su quando va effettuata la sanificazione

La sanificazione delle matite durante il referendum (FOTO ANSA)

Referendum ed Regionali: non ci sono elezioni se non scoppia il caso delle matite 'cancellabili'. La denuncia arriva da Valmadrera, in provincia di Lecco, dove è partita una richiesta di accertamento sulle matite utilizzate in tutti i seggi elettorali della zona. Ad inoltrarla un consigliere comunale, il leghista Flavio Nogara, che l'ha inoltrata alla Prefettura di Lecco e al comando dei Carabinieri: "In qualità di consigliere comunale denuncio che un elettore ci ha segnalato che la matita con la quale stava votando al seggio 2 di Valmadrera era cancellabile. Il fatto è stato provato al presidente del seggio. Chiedo cortesemente un pronto intervento, chiedo inoltre una verifica su tutti i seggi della provincia di Lecco".

Intanto sui social sono molti gli utenti che stanno commentando la vicenda, tra chi grida allo scandalo e che ironizza, contemplando quella che ha tutta l'aria dell'ennesima bufala. Ormai è chiaro, ogni volta che si va alle urne c'è qualcuno che denuncia il malfunzionamento di queste matite che, come più volte chiarito dal Viminale ''sono indelebili e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale''. Insomma, sulla scheda elettorale non possono essere cancellate.

Elezioni e matite, il problema della sanificazione

Un'altra questione riguardante le matite utilizzate per il voto era quella sulla sanificazione degli strumenti che, come è facile immaginare, verranno usate da milioni di persone. Ma quando vanno sanificate? Un chiarimento in merito alla questione è arrivato da una nota della Regione Puglia: "Le matite utilizzate per il voto non devono essere sanificate prima e dopo l'ingresso nella cabina elettorale nei seggi ordinari, ma solo in quelli Covid - ospedalieri o domiciliari". 

La Regione Puglia aggiunge anche che va eseguita la disinfezione delle mani prima e dopo della votazione e vi è l'obbligo di indossare la mascherina e di osservare le misure del distanziamento sociale. Proprio per evitare questo genere di dubbi, le aziende sanitarie pugliesi hanno realizzato un apposito protocollo da seguire. Cosa prevede? L'elettore, in caso di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, non può uscire di casa e andare in un seggio a votare. Stesso discorso per chi è stato a contatto con persone risultate positive al Covid 19 negli ultimi 14 giorni, o per chi si trova in isolamento domiciliare o quarantena.

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