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Domenica, 16 Gennaio 2022
Verso il voto

Centrodestra col pallottoliere in mano per Berlusconi al Quirinale, vertice allargato ai centristi

E' l'ora dei conteggi per capire il peso dell'ex premier. Salvini proclama la compattezza della coalizione, Meloni rilancia: "Abbiamo una sola parola". Eppure l'idea di un piano "b" non viene accantonata del tutto

Le grandi manovre per la scelta del successore di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica entrano nel vivo. Domani la pattuglia del centrodestra si riunità a Villa Grande, dimora romana di Berlusconi, per fare il punto della situazione e soprattutto i conti. Banali, ma pesanti, addizioni e sottrazioni. La domanda è sempre quella: ci sono i voti per portare sul Colle più alto Silvio Berlusconi? Il Cavaliere non intende rischiare di dire "sì" alla candidatura per poi restare a un passo dalla meta. Lega e Fratelli d'Italia non vogliono puntare sul cavallo sbagliato e chiedono certezze. Al vertice di domani sono stati invitati non solo Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ma anche i rappresentanti dei partiti "centristi": Giovanni Toti (Coraggio Italia), Maurizio Lupi (Noi con l'Italia) e Lorenzo cesa (Udc). 

Salvini si porta avanti e annuncia: "Centrodestra compatto e convinto nel sostegno a Berlusconi, non si accettano veti ideologici da parte della sinistra". E prosegue: "Spero che nessun segretario e nessun partito si sottraggano al confronto ed alla responsabilità". 

A stretto giro il supporto di Cesa, che definisce il centrodestra "coeso e allineato sulla candidatura" del Cavaliere al Colle. Il segretario nazionale dell'Udc assicura all'Adnkronos che tutto è pronto per far partire "l'operazione Silvio for president" e tutti i partiti della coalizione sono pronti a sostenerlo appena scioglierà la riserva. Cesa spiega che il "vertice di domani servirà a capire come allargare il campo, ovvero come proporre la candidatura al Colle al di fuori del perimetro del centrodestra''.  

Più laconica Meloni, che ribadisce: "Continuo a chiedere quello che ho chiesto dall'inizio: la compattezza sostanziale della coalizioni dall'inizio alla fine di questa vicenda, che Fratelli d'Italia può garantire e che ha sempre garantito perché, come tutti sanno, abbiamo una parola sola".

Nel frattempo il Cavaliere incassa anche il supporto dei seniores azzurri, che gli hanno dedicato una pagina de Il Giornale a sostegno della candidatura. Un lungo elenco di doti emeriti di Berlusconi, e infine "quindi, chi come lui?'. 

Dietro ai proclami pubblici però serpeggiano dubbi e diffidenze sulla reale capacità dell'ex premier di catalizzare consensi. Solo poche ore fa La Russa, che Berlusconi lo conosce bene, diceva: "Se ci convince, avrà il sostegno leale e ufficiale di Fratelli d’Italia. Ma se così non sarà, servirà un piano di riserva e non vorremmo che a quel punto qualcuno si sfilasse". 

E l'idea di un piano alternativo spuntava anche dalle parole del capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari: "Dobbiamo capire se Berlusconi è davvero in campo. Dobbiamo però prepararci un piano B, trovare un’altra figura di centrodestra che sia condivisibile anche dal centrosinistra".  

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