Giovedì, 22 Aprile 2021
QUIRINALE

Quirinale, Bersani: "Non voteremo il candidato di Berlusconi"

Il leader della minoranza mette le mani avanti: "Non ci portino un nome scelto nel chiuso del Nazareno"

La partita per il Colle entra nelle battute finali. Oggi sono partite le consultazioni ufficiali del premier Renzi con le altre forze politiche, ma gli incontri decisivi sono quelli con Berlusconi e Bersani, che avverranno tra stasera e domani. Ieri il premier ha dichiarato che il Pd farà un nome unico e che di deciderà tutto a partire dalla quarta votazione, quando per incoronare il successore di 'Re Giorgio' basterà la metà più uno dei voti. 

LA LINEA DI BERSANI - A preoccupare Renzi è però soprattutto la faida interna che potrebbe aprirsi nel Pd. Bersani, leader della minoranza interna, nelle ultime ore ha cercato di smorzare i toni ma ha avvertito che la lealtà della sua truppa dipenderà da un discorso di 'metodo'. "Non poniamo veti - ha spiegato al Corriere della Sera - ma in quarta votazione non ci portino un nome scelto nel chiuso del Nazareno". Tradotto: Renzi dovrà scendere a patti con noi e poi  trovare un’intesa con Forza Italia. Ancora più esplicito il suo fedelissimo Davide Zoggia: "Fare il nome sabato mattina è tardi, se poi la quarta votazione va male non ci si può lamentare...è come dire che se ci saranno dei franchi tiratori saremmo noi…"

PRESSING SU AMATO - Intanto il centrodestra continua il forcing serrato su Giuliano Amato. Il nome dell’ex socialista è stato lanciato in prima battuta da Silvio Berlusconi, ma lo stesso Matteo Renzi avrebbe constatato che molte anime del Pd insistono sul 'dottor Sottile'. Sullo sfondo la candidatura del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Secondo La Stampa "Silvio preferirebbe Amato ma non  si metterebbe di traverso". Sul nome di Padoan pesano però anche le perplessità degli ex diessini che preferirebbero un nome della 'ditta'.


APPELLO AI GRILLINI - Nelle ultime ore il premier ha lanciato un appello ai parlamentari del Movimento 5 Stelle. "Venite anche voi al Nazareno, non restate gli unici assenti alle consultazioni". E questa sera, al termine delle consultazioni, il premier incontrerà una delegazione dei parlamentari usciti dal 'Movimento'. Quanto alla Lega Salvini ha ribadito la linea dura. "Oggi andiamo da Renzi per educazione, ben consapevoli che stiamo vivendo una farsa. Speriamo che la manfrina si chiuda prima possibile".  

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