Elezioni regionali: perché la Toscana è diventata decisiva per il futuro del Pd

La candidata super salviniana Susanna Ceccardi non ha ripetuto gli errori fatti in Emilia dalla Lega e può fare il colpaccio: i big dem in campo per scongiurare la disfatta

La Toscana come l'Ohio d'Italia, banalmente. Il risultato delle regionali di domenica prossima è considerato uno spartiacque per il Pd e soprattutto per la segreteria di Zingaretti. La candidata super salviniana Susanna Ceccardi, 33 anni, non ha ripetuto gli errori fatti in Emilia dalla Lega e da Borgonzoni, ha un suo bacino di voti sul territorio e può fare il colpaccio secondo gli ultimi sondaggi resi noti prima del silenzio elettorale.

Elezioni regionali: la grande paura del Pd è perdere la Toscana

La scelta del Pd di candidare Eugenio Giani, 61 anni, potrebbe non essere stata quella vincente. Il leader di Iv Matteo Renzi è stato decisivo nella scelta del candidato e anche per lui un tracollo toscano sarebbe un duro colpo. Annalisa Cuzzocrea su Repubblica scrive che "la grande paura del Pd ha il volto di una ragazza di 33 anni impresso sugli autobus dell’Ataf che sfilano davanti alle piazze di Firenze".

"Lo slogan è sobrio, «Toscana, ci siamo. Susanna Ceccardi presidente». I colori, il grigio, il giallo, sembrano scelti apposta per rassicurare. Non c’è nulla della Lega aggressiva e arrembante in questi ultimi scampoli di campagna elettorale nella regione che un tempo era considerata inespugnabile roccaforte e ora si scopre fortino assediato. Ed è questo che spiazza e spaventa il centrosinistra fino a convincerlo – nell’ultima settimana – a chiamare a raccolta qui i leader, i ministri, i dirigenti, i testimonial". 

Non è detto che basterà, anzi. Eugenio Giani è un esponente della vecchia guardia pd tendenza Renzi, "un passato socialista che pesa quasi fosse una colpa, tanto da convincere i suoi avversari a far girare sulle chat whatsApp vecchie foto di congressi Psi che lo vedono immortalato vicino a Bettino Craxi".

Le elezioni regionali in Toscana: Giani contro Ceccardi

La Toscana ha gestito l'emergenza Covid meglio di altre regioni, e proprio sul "buon governo da promuovere, difendere" punta il centrosinistra. Ma la campagna di Giani era iniziata in modo del tutto diverso:

Sull’onda della discontinuità rispetto a quanto fatto in questi anni da Enrico Rossi, ragazzo scarlatto del Pd toscano, talmente diverso dal candidato da essere stato tenuto ai margini della campagna fino a pochi giorni fa. Nonostante il gradimento della sua giunta regionale sia al 62% e nonostante avrebbe potuto dare più di una mano in quei comuni affezionati a una certa idea di sinistra. Più nostalgica e meno futurista di quella di Giani e di coloro che lo hanno scelto: il sindaco di Firenze Dario Nardella, l’ancora potente Luca Lotti, con una benedizione di Matteo Renzi che ha convinto la segretaria regionale dem Simona Bonafè a non provarci neanche, a dare battaglia. Mentre adesso sono in molti a dirle: «Dovevi essere tu. Con te non avremmo tribolato».

I big sono tutti in campo: Nicola Zingaretti sarà a Viareggio, Livorno, Pistoia. E sempre a Livorno chiuderà Matteo Renzi con i big di Italia Viva. Oggi sarà in giro per la Toscana Teresa Bellanova. Renzi si sta dando da fare più di tutti per evitare la disfatta."Non voglio vedere Salvini festeggiare in piazza Duomo". Ma il clima è molto diverso da quello che si respirava in Emilia Romagna a gennaio. E Bonaccini aveva una riconoscibilità sul territorio di molto superiore a quella attuale di Giani. Lunedì per il Pd potrebbe essere il giorno del grande sollievo. O quello dell'incubo impensabile fino a pochi mesi fa: perdere la Toscana.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

C'è chi non ha dubbi, come Carlo De Benedetti: “Se il Pd domenica e lunedì perde la guida della Toscana, Nicola Zingaretti dovrà per forza dimettersi dalla guida del partito” afferma in tv da Lilli Gruber a Otto e mezzo l'imprenditore che nel 2008 dichiarò di avere preso la “tessera numero 1 del Pd”. Non è fantapolitica.

Elezioni regionali, la paura del PD: perdere Marche, Puglia e Toscana

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Estrazioni Lotto oggi e numeri SuperEnalotto di sabato 26 settembre 2020

  • La prima giornata di Garko 'libero' è con Eva Grimaldi e Imma Battaglia (VIDEO)

  • Gabriele Rossi scrive a Garko dopo il coming out. L'applauso dei vip, da Grimaldi a Monte

  • Chi è Tommaso Zorzi e perché è famoso: tutto sull'influencer, dall'amore alla carriera

  • Estrazioni Lotto e SuperEnalotto di martedì 22 settembre 2020: numeri e quote

  • Gabriel Garko rompe il silenzio dopo il coming out: "Camminerò con le mie gambe, ma non sui tacchi"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Today è in caricamento