Martedì, 3 Agosto 2021
Sondaggi elettorali / Roma

Elezioni Roma: il centrodestra in vantaggio, Raggi in calo e sconfitta da tutti al ballottaggio

I risultati dell'ultimo sondaggio BiDiMedia in vista delle elezioni comunali d'autunno: il Movimento 5 stelle primo partito nella Capitale, seguono Fratelli d'Italia e Pd

Il prossimo sindaco di Roma? Enrico Michetti. Sarebbe il candidato del centrodestra al Campidoglio l'uomo da battere alle elezioni comunali che si terranno il prossimo autunno. Nell'ultimo sondaggio di BiDiMedia pubblicato da Romatoday la fotografia delle intenzioni di voto al 16 giugno.

Il candidato del centrodestra vanterebbe il 28,5% dei consensi, contro il 27% del candidato emergente dalle primarie del centrosinistra. La distanza tra i due schieramenti sarebbe all’interno del margine di errore, segno di una competizione che, al primo turno, appare aperta e competitiva.  

E il Movimento 5 stelle e la sindaca uscente Virginia Raggi? Secondo il sondaggio per la candidata pentastellata vanterebbe circa il 21% dei consensi in merito alla riconferma, oltre 3 punti percentuali in meno rispetto a marzo.

Nella corsa ci sono poi Carlo Calenda intorno al 15% (sostanzialmente stabile), Monica Lozzi al 2% e Paolo Berdini all’1,5%.

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Passando alle liste, i tre raggruppamenti per la corsa romana sono il M5S (primo partito con il 19,2% delle preferenze), Fratelli d’Italia con il 19% e il Partito Democratico con il 18,4%. Nella coalizione di centrosinistra si conferma un buon risultato delle liste di sinistra, con il gruppone Articolo 1 / Sinistra Italiana al 3,6% e Liberare Roma al 3,3%, confermando il bacino della ipotetica lista unitaria con potenzialità espansive a partire dal 7%. Nel fronte di centrodestra la Lega raccoglie un 7,5% solido, Forza Italia sta al 4%; nel comparto liberale, la corsa di Carlo Calenda trascina Azione al 7%, Italia Viva di Matteo Renzi è al 3.1%.

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Le primarie del centrosinistra: cosa dice il sondaggio

Primarie del centrosinistra, Roberto Gualtieri, come da pronostico, vince, ma non stravince. Il suo risultato è però appena sotto la soglia del 50%: l’ex MEF si ferma al 47%, con un solido risultato di Giovanni Caudo che arriva al 28%. Imma Battaglia di Liberare Roma e Paolo Ciani di Demos stanno intorno al 7%, seguono Stefano Fassina e Tobia Zevi con il 5%. Cristina Grancio si ferma all’1%. Secondo BiDiMedia, “i candidati principali arrivano a raccogliere 3 voti su 4, una tendenza in accentuazione negli ultimi giorni. Il risultato sembra scontato, ma in caso di bassa affluenza e voto militante potrebbero esserci sorprese”.

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Ballottaggi: tutti gli scenari

Passando alle proiezioni sugli ipotetici ballottaggi, il dato dell’affluenza si piazza in ogni caso intorno al 50%, punto più, punto meno. Carlo Calenda vince sul centrodestra 57 a 43, il candidato del centrosinistra stravince contro Enrico Michetti 58 a 42. Il fronte conservatore prevale solo sul Movimento Cinque Stelle: se vanno al ballottaggio Michetti e Virginia Raggi finirebbe 53 a 47 per il professore-speaker radiofonico. Assai interessante un ipotetico ballottaggio Calenda – centrosinistra che finisce entro il margine di errore, con 51-49, mentre il ballottaggio centrosinistra – Virginia Raggi che finisce con un impressionante 65-35 per il vincitore delle primarie. Ancora, Carlo Calenda vince contro la Raggi al ballottaggio 66 a 34. Riassunto: Virginia Raggi non vince in nessun caso, il centrodestra vince solo contro Virginia Raggi, Carlo Calenda vince ogni volta che va al ballottaggio, tranne contro il centrosinistra dove finisce ai punti; il centrosinistra, se va al ballottaggio, prevale sempre con facilità.

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Il giudizio su Virginia Raggi

Tale situazione si vede riflessa anche nei giudizi che l’elettorato dà della giunta uscente. Il 66% degli elettori ha un giudizio negativo di Virginia Raggi, di cui il 43% “molto negativo”, con dunque la giunta pentastellata promossa solo dal 29% dei romani. I giudici più severi della giunta Cinque Stelle sono tra gli elettori di Carlo Calenda e del centrodestra mentre senza sorprese gli elettori del Movimento Cinque Stelle sono schierati a fianco della propria candidata con un parere positivo del 96%. Giudizi compositi per l’elettorato di centrosinistra: il 64% dà della giunta uscente un giudizio negativo, non manca però un 32% che dà un giudizio positivo con il 14% anche “molto positivo”.

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