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Sabato, 20 Aprile 2024
Politica

L'audio sessista su WhatsApp che "spacca" la campagna elettorale in Sardegna

Farsi accompagnare da sei belle ragazze in abiti discinti: un messaggio vocale social con una "strategia" per attirare l'attenzione durante gli incontri pubblici accende gli ultimi giorni di comizi. Protagonista un democristiano candidato consigliere in una lista a sostegno di Truzzu (centrodestra)

Farsi accompagnare da sei belle ragazze in abiti discinti: un vocale WhatsApp con una "strategia" per attirare l'attenzione durante gli incontri pubblici accende gli ultimi giorni di campagna elettorale. Parla di "schifo" e "vergogna assoluta" Alessandra Todde, candidata presidente del campo largo M5s-Pd in Sardegna (si vota domenica 25 febbraio per le elezioni regionali). Parole "inaccettabili per l'uso vergognoso del corpo della donna come merce elettorale" anche secondo Paolo Truzzu, il meloniano candidato presidente del centrodestra.

Gli audio incriminati

Che cosa è successo? Su WhatsApp ha iniziato nei giorni scorsi a girare un audio sessista, attribuito poi senza troppi dubbi a un candidato del centrodestra al consiglio regionale. Il protagonista è un esponente gallurese della Dc per Rotondi: "Si capisce che è una cosa goliardica, solo un messaggio mandato a un amico. In campagna elettorale si dicono tate cose: si ride e si scherza", dice ai quotidiani sardi Pietro Pinna ex militare in pensione, 56 anni: "Sono una persona ironica che da sempre scherza con gli amici, rispettando chiunque. Quanto alle donne,  sono tante le sostenitrici che mi stanno supportando in questa fase pre voto. Mai mi permetterei di oltraggiarne la figura. "Quei messaggi erano contenuti inviati a uno che pensavo fosse amico,  ma amico non era".

Nel file audio la voce racconta un modus operandi per rendere più partecipati i comizi elettorali: "Uso sei donne poco vestite per attirare l'attenzione. Due sono vestite in pantaloni in pelle e stivali, due in minigonna e due leopardate. Con delle camicie belle aperte". E poi ancora: "Se ti presenti da solo a fare un comizio, sei un cane bastonato che non tiene banco. Con questo sistema ti seguono fino all'ultima virgola e guardano le cosce della mia amica: posso parlare fino alle sei e restano tutti lì. Alla fine, una per una, fanno l'inchino ai signori e distribuiscono il mio santino".

Todde e Truzzu criticano "la mercificazione del corpo femminile sfruttata in campagna elettorale"

Todde parla di "mercificazione del corpo femminile sfruttata in campagna elettorale pur di recuperare qualche voto" e di "un insulto all'intelligenza degli elettori sardi. Sono orgogliosa di avere tante donne candidate al mio fianco e di rappresentare una coalizione che difende i diritti di tutte le donne". "In questo campo mi considero al di sopra di ogni sospetto", le fa eco Truzzu, "avendo una splendida famiglia composta da tre donne (moglie e due figlie) e avendo una donna eccezionale come capo di partito, oltre ad aver presentato una squadra di candidate di qualità che mi sostiene in questa competizione elettorale".

La Balena Bianca torna sulla scheda elettorale, con un nuovo simbolo, in Sardegna. La Dc con Rotondi è presente alle elezioni di domenica prossima con una propria lista a sostegno di Truzzu. "Il buon governo è il primo valore democristiano" diceva qualche giorno fa il deputato Fdi Gianfranco Rotondi. L'attenzione mediatica l'ha però guadagnata con un episodio sgradevole.

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