Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Elezioni Sardegna, ribolle la base del M5s: "Siamo stati messi da parte"

Dopo il brutto risultato alle regionali "serve una riflessione profonda, che porti a decisioni importanti: è necessario, in vista delle elezioni europee" dice Piras, il grande escluso

Ribolle in Sardegna la base del Movimento 5 stelle dopo il brutto risultato alle elezioni regionali. "Serve una riflessione profonda, che porti a decisioni importanti: questo è evidente e necessario, soprattutto in vista delle elezioni europee. Nel M5S questa riflessione non può che passare dal coinvolgimento della base, degli attivisti, che manifestano malumore per essere stati messi da parte. O si ritorna alla natura del Movimento oppure si consegna il Paese al populismo più becero". Così Luca Piras - docente universitario escluso dalle primarie online M5S - commenta con l'Adnkronos il crollo del Movimento 5 Stelle alle regionali in Sardegna. L'attivista pentastellato individua tra le cause della debacle una "eccessiva influenza dei portavoce rispetto alle istanze degli attivisti. Si è creato un allontanamento tra attivisti e vertice e - prosegue - in questo allontanamento si sono frapposti i portavoce, che invece di portare la voce l'hanno filtrata".

Elezioni Sardegna: risultati Movimento 5 stelle

Il M5s paga l'erosione di consenso per mano della Lega. A livello nazionale i vertici M5s esprimono persino "soddisfazione" per il risultato sardo (è la prima volta che si presentano alle regionali, un esordio quindi) , ma alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 il movimento pentastellato aveva raggiunto nell'isola addirittura il 42,4 per cento. In Sardegna il Movimento 5 stelle ci ha messo "del suo" per peggiorare la  situazione. Aveva un candidato molto forte, il sindaco di Assemini, un grosso comune alle porte di Cagliari, Mario Puddu, attivista storico e volto conosciuto sull’isola. Puddu ha dovuto fare un passo indietro quando è stato condannato per abuso d’ufficio. Al suo posto è stato candidato, dopo le "regionarie del M5s", Francesco Desogus: l'esclusione di Luca Piras, da molti ritenuto il naturale successore di Puddu, ha spaccato il Movimento a livello locale già mesi fa.

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Per rispondere alla 'crisi' del Movimento, il capo politico Luigi Di Maio sta pensando a una profonda riorganizzazione a livello territoriale e nazionale. "La necessità di una organizzazione più strutturata è stata evidenziata dagli stessi attivisti. Da questo punto di vista sono allineato. E' necessario però che anche questa decisione passi per un effettivo dibattito e per l'accoglimento di proposte e di visioni anche critiche. Auspico la ripresa di un dibattito onesto sulla gestione del M5S in Sardegna. Gli attivisti sono molto scoraggiati", dice Piras. A proposito dell'operato del leader grillino, Piras osserva: "Considero Di Maio un vero talento, un ragazzo giovane che si è trovato in una posizione di grandissima responsabilità. Sta mostrando equilibrio e grande capacità di lavoro. E' un essere umano, ci sta che possano essere fatti errori. Non mi aspetto un suo passo indietro né lo auspico. Mi aspetto invece, e spero, che si lavori per ri-accorciare le distanze tra la base e i portavoce".

M5s Sardegna, proteste dei portavoce locali contro i vertici

Secondo alcune voci di cordidoio, nelle ultime settimane in Sardegna alcuni portavoce locali avrebbero messo sul piatto le loro dimissioni in segno di protesta contro i vertici e in particolare contro la gestione della campagna elettorale targata Mario Puddu, ex sindaco di Assemini e vincitore della regionarie in prima battuta, ritiratosi dalla corsa dopo una condanna per abuso d'ufficio. "Le dimissioni sono un gesto eclatante di cui si è parlato ma dubito siano in agenda. Probabilmente questo sarebbe anche un gesto sproporzionato. Quello che invece auspico è che queste coscienze critiche premano per la riapertura del dibattito interno sulla gestione del M5s in Sardegna", conclude il docente.

Manlio Di Stefano (M5s): "Alle elezioni europee cresceremo"

"Credo che il Movimento 5 stelle sia ancora molto forte a livello nazionale e alle prossime elezioni europee cresceremo rispetto a questi dati senza ombra di dubbio e non siamo tanto sotto rispetto alle elezioni politiche". Lo dice Manlio Di Stefano, esponente M5S e sottosegretario agli Esteri, ospite de 'L'aria che tira' su La7.

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