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Venerdì, 19 Aprile 2024
Il caso / Cagliari

Le elezioni in Sardegna non sono finite: Fratelli d'Italia valuta il ricorso

I voti di distacco Truzzu-Todde diminuiscono e Fdi potrebbe chiedere il riconteggio delle schede: cosa sta succedendo

L'esito delle elezioni regionali in Sardegna sembra riaprirsi con il distacco tra i voti per i candidati Alessandra Todde e Paolo Truzzu che diminuisce. E ora Fratelli d'Italia valuta il ricorso per chiedere il conteggio delle preferenze. Todde è la candidata del "campo largo" di centrosinistra appoggiata da Partito democratico e Movimento 5 stelle ed è quella che ha avuto la maggioranza delle preferenze, finora, mentre Paolo Truzzu è sostenuto dal centrodestra e insegue la sfidante a breve distanza. Lo spoglio è infatti ancora in corso e il margine si sta riducendo.

Perché Fratelli d'Italia valuta il ricorso per riconteggiare i voti

''Noi abbiamo avuto grande rispetto per gli avversari, tant'è che Truzzu ha subito chiamato la Todde per complimentarsi della vittoria in Sardegna. Non abbiamo contestato alcunché, nessuno ha parlato ma di un ribaltone, ma chiediamo altrettanto rispetto e vogliamo che il risultato elettorale venga commentato sui dati reali e non sulle ipotesi...''. Salvatore Deidda, deputato sardo di Fdi e presidente della Commissione Trasporti della Camera, spiega all'Adnkronos che il vantaggio di Alessandra Todde su Paolo Truzzu sembra essersi ridotto e il distacco di 2600 voti del 25 febbraio sarebbe sceso a ''circa 600-800 preferenze''.

''Noi - dice Deidda - siamo consapevoli dai dati offerti dai nostri rappresentanti di lista che nelle sezioni da scrutinare ancora rimaste, circa 19, Truzzu può ridurre il distacco dalla candidata del centrosinistra. Noi non tifiamo per un ribaltone - insiste - Siamo convinti che in base al risultato delle sezioni rimaste ancora sospese e tenendo conto anche delle schede contestate e di quelle nulle, il vantaggio della Todde potrebbe assottigliarsi a circa 600-800 preferenze. Noi abbiamo il massimo rispetto per il lavoro dell'ufficio centrale della Corte di Appello di Cagliari che dovrà proclamare l'elezione del nuovo presidente della Sardegna e attendiamo l'esito conclusivo delle schede delle sezioni sospese. Poi, in base ai verbali e ai dati delle sezioni scrutinate, valuteremo il da farsi, ovvero se fare ricorso e ottenere il riconteggio'', conclude Deidda.

Lo staff di Todde: "La destra non può ribaltare il risultato": la situazione dello spoglio

"La destra non potrà mai ribaltare il risultato". È quanto trapela dallo staff di Alessandra Todde, la neo presidente della Regione Sardegna in attesa di proclamazione, in merito agli ultimi dati delle elezioni del 25 febbraio scorso che vedrebbero assottigliarsi il distacco tra Todde e il candidato del centrodestra Paolo Truzzu.

Secondo i dati ufficiali delle 1.822 sezioni scrutinate (ne mancano 22) l'esponente del M5s ha un vantaggio di 2.615 preferenze sul sindaco di Cagliari. Nel dettaglio, secondo fonti del campo largo la situazione delle 22 sezioni mancanti sarebbe questa: due a Sassari e due a Sorso: + 200 voti Todde; tre a Sestu: + 14 Todde; due a Bonarcado: + 110 voti Truzzu; tre a Luras: + 449 Truzzu; due a Musei: + 250 Truzzu; due a Serdiana: + 384 Truzzu; una a San Gavino Monreale: + 19 Todde; una a Villasor: + 29 Truzzu.
Mancano ancora, invece, due sezioni a Silius ma sono 1048 votanti di cui 450 voti alla candidata del campo largo a trazione Pd-M5s. "Al netto del risultato di Silius - fa sapere lo staff di Alessandra Toddde - il risultato non potrà mai essere ribaltato

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