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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica Italia

Di Maio vuole rivedere il patto col Pd: "Meglio che con la Lega, ma ci fa male lo stesso"

Il capo politico del M5s Luigi Di Maio dopo le elezioni in Umbria passa all'attacco e chiede una revisione del programma di governo e chiude l'esperimento degli apparentamenti con i dem che ha portato ad "uno dei risultati più bassi mai raggiunti"

"Il patto civico era un esperimento e credo sia servito, perché erano dieci anni che ci dicevano di metterci insieme con l’una o con l’altra parte, ma non funziona perché il Movimento va meglio quando va da solo". Così intervistato a Sky TG24 il leader del M5S Luigi Di Maio spiega come la batosta rimediata dai 5 stelle alle elezioni in Umbria segnerà un cambio di strategia dei pentastellati in vista delle prossime elezioni regionali.

"L’Umbria era un esperimento per noi" spiega il capo politico pentastellato che sentenzia: "Non ha funzionato, siamo a uno dei risultati più bassi raggiunti. Per me non è più praticabile".

Poi lancia un'analisi tutt'altro che chiara e per certi versi cerchiobottista.

"Il governo non c’entra con le elezioni regionali, però dobbiamo dirci che il Movimento, che sia al governo con la Lega o col Pd, comunque non ne trae un giovamento in termini di consenso. Il Pd, per quanto sia diverso e ci lavoro meglio, ci fa male come la Lega nello stare al Governo insieme"

Di Maio chiede una revisione del programma di governo

"Questo governo è nato quest’estate ha mantenuto le promesse del taglio dei parlamentari e di non alzare l’Iva" ricostruisce Di Maio che lancia una riscritura del controtto di governo.

"Adesso per dargli più visione abbiamo bisogno che il programma sia migliorato e innovato, perché anche quello può avere delle migliorie".

In particolare Di Maio punta i piedi sulla manovra economica chiedendo di ridiscutere gli interventi fiscali: "Sono d’accordissimo con la sugar tax e la plastic tax, ma altri tipi di intervento che facciamo sulle entrate secondo me vanno visti bene e avremo modo di discuterne nelle prossime settimane".

"Deve definire dove vanno i soldi per le famiglie che fanno più figli, abbiamo stanziato soldi ma quale sia lo strumento per erogare le risorse alle famiglie che fanno bambini è ancora tutto da definire". Inoltre rincara la battaglia col Pd per non toccare il regime forfettario delle partite Iva così come la definizione della platea che beneficerà dell’abbassamento del cuneo fiscale.

"Il futuro per le prossime Elezioni Regionali è azzerare le aspettative, fare in modo di ritornare nello spirito originario del Movimento, che se si presenta alle Elezioni Regionali non lo fa sempre con la strategia di vincere, lo fa per portare i cittadini nelle istituzioni. Domani pomeriggio avrò un incontro con gli eletti dell’Emilia Romagna e della Calabria per definire il percorso per le prossime Elezioni Regionali. La terza via il movimento la può creare solo fuori dai due poli, non entrando in uno dei poli".

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