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Giovedì, 19 Maggio 2022
ELEZIONI

Elezioni 2013 - Le urne si avvicinano: numeri, curiosità e l'agenda post voto

La campagna avanza a colpi di tweet e post. Scomparsi i sondaggi, gli unici numeri che si possono ormai dare sono quelli che riguardano la parecipazione: 184 i simboli ammessi, 61.571 le sezioni, 3 le regioni in cui si rinnoverà la presidenza.

L'Italia è pronta a recarsi alle urne il 24 e 25 febbraio per rinnovare Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e tre consigli regionali con l'elezione diretta di altrettanti governatori: Lazio, Lombardia e Molise.

Nelle liste elettorali sono iscritti oltre 51 milioni di italiani aventi diritto al voto (24,6 milioni gli uomini, 26,3 le donne). I simboli ammessi alle elezioni sono 184. Le sezioni sono 61.571, 657.915 gli italiani all'estero.

Per le elezioni regionali in Lombardia gli elettori sono oltre 7 milioni e 700 mila in 9.229 sezioni, nel Lazio oltre 4 milioni e 700 mila in 5.268 sezioni e in Molise oltre 334 mila in 393 sezioni. In tutto per le Regionali voteranno circa 12milioni e 900mila italiani.

PRIME ELEZIONI INVERNALI. Per la prima volta nella storia della Repubblica le elezioni politiche si celebrano in inverno, precedute da una campagna elettorale, iniziata il 25 gennaio, che anche per la rigidità della stagione è stata poco nelle piazze e molto, moltissimo, sui social network. Facebook e Twitter hanno connotato la competizione 2013 e gli annunci dei leader, compreso quello della 'salita' in politica di Mario Monti, sono giunti con un semplice 'tweet'.

ELEZIONI ANTICIPATE. Tecnicamente, si tratta di elezioni anticipate: le Camere, infatti, sono state sciolte il 22 dicembre 2012, con quattro mesi di anticipo rispetto al mese di aprile, naturale conclusione della XVI Legislatura. Lo scioglimento delle Camere è avvenuto in seguito alle dimissioni del premier Mario Monti, dopo l'annuncio in Parlamento da parte del segretario del Pdl Angelino Alfano dell'astensione del suo partito, che ha sostenuto il governo Monti insieme a Pd e Udc, sul decreto crescita.

LA LEGGE. Per la terza volta si voterà con la legge elettorale detta 'Porcellum' dal suo stesso ideatore, l'ex ministro leghista Roberto Calderoli, dopo che per mesi, nonostante i numerosi richiami del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, i partiti non sono riusciti a modificarla. La legge elettorale fu approvata il 31 dicembre 2005 andando a sostituire il cosiddetto 'mattarellum' del 1993, nato da un referendum dopo la stagione di Tangentopoli.

IL CALENDARIO. Fitto il calendario degli impegni istituzionali. Come stabilisce la Costituzione la durata massima dell'intero procedimento elettorale non può essere superiore a tre mesi. La prima riunione delle Camere, fissata nel decreto del presidente della Repubblica che ha indetto le elezioni, si terrà il 15 marzo.

All'ordine del giorno della prima seduta la costituzione dell'ufficio provvisorio di presidenza, la proclamazione dei nuovi parlamentari e l'elezione dei nuovi presidenti di Camera e Senato. Una volta messe a regime le nuove Camere con la creazione dei gruppi parlamentari e l'indicazione dei loro presidenti ci sarà da eleggere, in seduta plenaria, il presidente della Repubblica. Il settennato di Giorgio Napolitano scade il 15 maggio 2013, ma è possibile che il Capo dello Stato decida di anticipare il termine del suo mandato e dunque a metà aprile potrebbe già essere eletto il nuovo presidente della Repubblica.

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