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Giovedì, 27 Gennaio 2022
ELEZIONI 2013 / Italia

Antonio Ingroia "chiude la porta" al Pd

"Abbiamo rotto il dialogo con il Pd. Ci vediamo in Parlamento" ha detto Ingroia

Antonio Ingroia chiude "definitivamente" la porta al dialogo con il Pd. Lo fa sapere lo stesso leader di Rivoluzione civile, presentando a Roma la sua lista. "Quella porta che Rivoluzione civile ha lasciato aperta troppo a lungo - ha detto - da questo momento si chiude, ci rivedremo in Parlamento".

A Pieluigi Bersani, l'ex pm contesta di "continuare a inseguire Monti sul suo stesso terreno", come dimostra il no alla patrimoniale che invece "Rivoluzione civile appoggia: i ricchi devono pagare più tasse". "Gli accordi tra Bersani e Monti sono chiari", sostiene Ingroia. "Noi siamo coerenti: siamo contro chi ha portato l'Italia alla deriva, il governo Berlusconi soprattutto ma anche il governo Monti che si è mosso in continuità, quel governo che il Pd ha sostenuto portando quindi la responsabilità del disastro che ha provocato".

Ingroia rivendica di essere stato "paziente, anche troppo", e di aver atteso un segnale di dialogo dal Pd che però non è mai arrivato: "Patto di desistenza? Abbiamo ricevuto proposte dietro le quinte, attraverso intermediari, mai nulla dal leader del centrosinistra. Noi abbiamo quel senso di responsabilità che invece difetta al Pd. Se avesse voluto realizzare un patto di desistenza avrebbe dovuto venirci incontro, invece mai ha dimostrato di non voler fare accordi con Monti".

Per questo, "al di là di calcoli elettoralistici", il leader di Rivoluzione civile dice stop ad ogni possibilità di dialogo con i Democratici e nega l'ipotesi di non presentare liste al Senato in alcune regioni "per non danneggiare il centrosinistra": "Quella porta ormai è chiusa", taglia corto Ingroia.

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