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Domenica, 23 Gennaio 2022
VERSO LE ELEZIONI /2

Silvio show: "La sinistra ha paura, possiamo vincere"

Prosegue la maratona televisiva di Berlusconi: da Belpietro su Canale5 ha dichiarato che "l'alleanza Lega-Pdl può trionfare non solo in Senato" perché "dopo Santoro la sinistra è preoccupata"

ROMA - Silvio Berlusconi è ottimista sulla rimonta del Pdl in vista delle elezioni di fine febbraio per il rinnovo del Parlamento. "Aspettiamo per oggi pomeriggio il sondaggio più ampio, ma il fatto che noi possiamo vincere le elezioni l'ho sempre pensato", ha detto stamattina, ospite de "La telefonata" di Maurizio Belpietro su Canale 5.

"Una ragionevole fede nella vittoria è essa stessa un fattore di successo - ha spiegato il leader del Pdl - ma dopo Santoro hanno cominciato a crederci un po' tutti. E da quelle parti la sinistra ha cominciato davvero a preoccuparsi".

Rispondendo a una domanda sulle valutazioni del sondaggista Renato Mannheimer, che ha ipotizzato una vittoria dell'alleanza Pdl-Lega in una regione chiave come la Lombardia, Berlusconi ha precisato: "Ma no, io penso che noi abbiamo la speranza di vincere in tutto il Paese". "Io preferirei fare il ministro dell'Economia e dello Sviluppo, perché è lì che si deve operare sulla grande macchina dello Stato", ha aggiunto.

GLI INDAGATI IN LISTA - Sui nomi che verranno messi in lista dal centrodestra "i giornali fanno disinformazione. Bisogna pazientare qualche giorno - ha detto - per darli ma probabilmente non ci saranno i nomi di cui si parla a sproposito", sia nel caso degli imprenditori che degli indagati citati da qualche organo di stampa. Sugli indagati "non è stata presa nessuna decisione, abbiamo deciso - ha spiegato Berlusconi - di presentare liste su cui non ci possano essere delle critiche. Chi ha una condanna definitiva certamente non sarà in lista. Sugli indagati decideremo caso per caso. Non siamo giustizialisti e non possiamo che comportarci come abbiamo detto".

POLEMICHE SUL SIMBOLO DEL PDL - Sono due i simboli della coalizione di centrodestra presentati ieri al Viminale in vista delle elezioni politiche del 24-25 febbraio. In tutta Italia, per Camera e Senato, la coalizione correrà con la scritta "Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente". Nelle circoscrizioni estere di Camera e Senato la scritta sarà "Il Popolo della Libertà Centrodestra Italiano". Quest'ultimo contrassegno, dunque, non ha il nome del Cavaliere. "Il dubbio è su chi sarà il candidato premier, perché se tutto lascia intendere che sarà Berlusconi, Maroni nega. "Lui presidente? Sì, solo del Pdl". Per ora, infatti, non c'è ufficialmente nulla di nuovo rispetto agli accordi che il leader del Pdl aveva preso con gli alleati, Lega in primis, una decina di giorni fa. Il Carroccio infatti aveva dato il via libera ufficiale alla riproposizione del cosiddetto "asse del Nord" (proponendo Tremonti premier) a patto che Berlusconi non fosse ufficialmente il candidato premier.

Berlusconi ha specificato stamattina di essere "il capo della coalizione come vuole la legge (il Porcellum, ndr). Sarà il presidente della Repubblica a scegliere il premier". L'equilibrismo, però, oltre che per l'opposizione di Maroni, non sembra destinato a durare anche per le pressioni degli avversari come il Pd. "Loro per ora sono gli unici a non avere un candidato premier", ribadisce Enrico Letta. Mentre ieri Bersani era stato chiaro: "Io il confronto tv lo faccio solo con i candidati a Palazzo Chigi".

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