Martedì, 21 Settembre 2021
POLITICA E TV

"Troppo spazio a Renzi in tv". E Mentana sbotta: "Legge stupida"

L'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni bacchetta il TgLa7 e invita al rispetto della par condicio, ma Enrico Mentana non ci sta: "La tv non è una farmacia"

ROMA - Il Tg La7 ha concesso troppo spazio a Matteo Renzi. Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni presieduto da Angelo Cardani ha esaminato oggi i dati relativi al monitoraggio sul pluralismo politico e istituzionale nella televisione riferiti al periodo 5-18 aprile. E dall’analisi dei dati sono emerse alcune criticità riguardanti la parità di trattamento tra i soggetti politici e istituzionali e sono stati adottati i provvedimenti conseguenti.

Ecco perché l'Agcom richiama all’ordine e al rispetto della par condicio, in tempi di campagna elettorale per le europee del prossimo 25 maggio. In particolare, è stato rivolto un ordine di riequilibrio al Tg La7 per gli eccessivi tempi di parola fruiti dal premier. Inoltre, sono stati adottati "puntuali richiami" a riservare maggiore spazio al Movimento 5 Stelle nei notiziari Studio Aperto, Rainews, SkyTg24 e Cielo. Infine, l’Autorità ha segnalato ad alcune emittenti l’esigenza di assicurare un’equa ripartizione del tempo di parola tra i soggetti politici nelle diverse edizioni dei notiziari. La prossima verifica, secondo quanto previsto dal regolamento in materia di par condicio, sarà relativa al periodo 19 aprile–2 maggio.

La relazione dell’Agcom arriva poche ore dopo le polemiche tra il premier e il M5s sulla partecipazione di Renzi alla “partita del cuore”,  organizzata da Emergency a Firenze il prossimo 19 Maggio, per festeggiare il ventennale della sua fondazione. L’evento di beneficenza verrà trasmesso in diretta da Rai 1, in piena periodo pre-elettorale. Un match al quale il primo ministro ha comunicato ieri di non “voler più partecipare”, per evitare “strumentalizzazioni”.

La replica del direttore Mentana non si è fatta attendere: "Per la stupidità della legge e per insipienza dell’Agcom è stata inserita nel computo del tg la conferenza stampa di Renzi e non l’analogo tempo dato a Di Maio e Romani in serata con un ascolto superiore. E' insensato, il tg non è una farmacia". Il Movimento 5 stelle, intanto, presenta il secondo esposto delle ultime settimane all’Autorità garante nelle comunicazioni. “Chiediamo che tutti rispettino le regole - si legge in una nota del gruppo parlamentare M5s - Non è possibile che certi notiziari si trasformino in “TeleRenzie”, ancor di meno durante una campagna elettorale in cui vige la legge della par condicio”. “Alcuni dati sono preoccupanti – afferma il capogruppo alla Camera Giuseppe Brescia – in particolare quelli delle edizioni di Studio Aperto, TgLa7 e SkyTg24 dove spadroneggiano il Partito democratico ed il suo segretario”. “Apprendiamo con soddisfazione il fatto che l’Agcom sia già intervenuta affermando di fatto le ragioni dell’esposto del MoVimento 5 Stelle. Ad esigere rispetto – conclude Brescia – sono tutti coloro i quali guardano la televisione: il pluralismo è un principio di garanzia non tanto per le forze politiche ma per i cittadini”.

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