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Sabato, 4 Dicembre 2021
Forza Italia

Berlusconi comunque alle europee: "Pronti a morire per Silvio"

Non si sono fatte attendere le reazioni al caso "Berlusconi incandidabile". L'esercito di Silvio pronto a immolarsi per il leader. Gelmini: "Sarà comunque nel simbolo". Toti: "Facile vincere in tribunale"

Siamo pronti a morire piuttosto che vederle Berlusconi in carcere. 

Se non fosse che il virgolettato è di Simone Furlan, parleremmo di una semplice battuta. Ma da chi ha creato "L'esercito di Silvio" ci si può in effetti aspettare di tutto. Ospite della trasmissione KlausCondicio condotta di Klaus Davi, Furlan ha spiegato chiaramente che "se Silvio dovesse essere incarcerato siamo pronti a una rivolta civile. Dovranno passare sui nostri cadaveri. Credo che il popolo di Silvio Berlusconi su questo sia pronto. Io sto girando tutte le piazze d'Italia, come lei sa. Sto motivando i club in tutta Italia e sento che la gente su questa cosa è davvero esasperata perché non può immaginare che il nostro leader sia tagliato fuori così".

Il nostro movimento è nato per questo: per portare avanti quel patrimonio incredibile che è per noi Silvio Berlusconi e tutto ciò che lui rappresenta, perché milioni di italiani si riconoscono in lui e nel suo pensiero.

Al netto degli annunci belligeranti, la questione è seria e destinata ad accompagnarci fino al voto. L'assenza del Cavaliere dalle liste di Forza Italia dovuta alla condanna nel processo Mediaset ha fatto scattare in piedi gli stati generali del partito. E a poco sono valse le precisazioni di Dario Stefano, presidente della giunta elezioni e immunità che dai microfoni di Radio Città Futura ha spiegato come "da un punto di vista pratico la decisione della Cassazione non aggiunge nulla allo status di Berlusconi in termini di candidabilità" perché "anche prima della sentenza Berlusconi non era candidabile secondo quanto previsto dalla legge Severino". L'unico campo in cui cambia qualcosa "è quello dei pubblici uffici" da ieri "impraticabili per il Cavaliere". 

Il primo "azzurro" a scendere in campo in difesa del Cavaliere è stato Giovanni Toti che, su Twitter, ha attaccato così la sentenza della Cassazione che ha confermato i due anni di interdizione dai pubblici uffici:

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GASPARRI - Duro l'intervento in tema di Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato: "La sentenza della Cassazione ci lascia sconcertati e profondamente amareggiati. Si conferma il quadro del tutto iniquo nei confronti di Silvio Berlusconi, un'autentica ingiustizia che tuttavia non ci fermerà. La nostra battaglia per il ripristino della democrazia e della libertà - aggiunge - continuerà perchè Berlusconi resta il leader politico indiscusso del centrodestra e il punto di riferimento per milioni di italiani. E questo nessuna sentenza della Cassazione potrà mai negarlo".

GELMINI - Ed ecco all'ex ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini che in una lunga intervista a Radio Capital ha definito quella della Cassazione "una sentenza politica, abnorme e ingiusta. I giudici che hanno pregiudizi verso Berlusconi sono una minoranza all'interno della magistratura ma sono agguerriti e usano politicamente la giustizia. Berlusconi comunque resta il leader indiscusso e potrà fare campagna elettorale". 

"BERLUSCONI" CI SARA' - In vista delle elezioni europee Maria Stella Gelmini spiega che "nel simbolo di Forza Italia il nome di Berlusconi Presidente sarà comunque contemplato". Ma potrebbe essere la candidatura di famiglia per avere il nome in lista? "La scelta verrà fatta nei prossimi giorni - risponde - se Barbara o Marina o entrambe sceglieranno di scendere in campo si tratterà di una scelta ponderata per difendere il percorso intrapreso da Silvio Berlusconi. In ogni caso sarebbero candidature che verrebbero accolte positivamente da Forza Italia".

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