Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Elezioni europee 2014

Exit poll Europee: vince Angela Merkel, boom di Tsipras

Urna chiuse in Regno Unito, Olanda, Irlanda, Repubblica Ceca, Lettonia, Malta, Slovacchia. In Austria e Uk boom degli euroscettici, in Germania i neonazisti potrebbero entrare in Parlamento

ROMA - In Italia i seggi per le elezioni europee restano aperti fino alle 23, ma in molti paesi dell'Ue sono già chiusi. Hanno già votato Regno Unito, Olanda, Irlanda, Repubblica Ceca, Lettonia, Malta, Slovacchia. E arrivano i primi exit poll.

In Germania, per esempio, la Cdu della cancelliera Angela Merkel è data per vincente secondo le rilevazioni fuori dai seggi. Buoni numeri anche per i socialdemocatici del Spd con cui la Cdu guida il governo di coalizione. Gli anti-Ue dell'Afd (Alternative fuer Duetschland) sono al 6,5% mentre i neo-nazi dell'Npd sono fermi all'0,8-1%, sufficienti a farli entrare per la prima volta a Strasburgo. Afd è la vera novità di questa tornata, cinque anni fa non esisteva: il giovane partito di Bernd Lucke, economista che ha raccolto i dissidenti delle politiche europee di Merkel, era rimasto per poco sotto la soglia del 5%.

Ottimo risultato - sempre secondo le rilevazioni fuori dai seggi - anche per Alexis Tzipras, con il partito Syriza primo agli exit poll in Grecia con il 26-30% delle preferenze. Calo di Alba Dorata, che sarebbe attorno all'8-10%.

In Austria l'estrema destra del Partito della Libertà ha ottenuto un successo di consensi. Le proiezioni del canale televisivo Orf indicano che a vincere la tornata è stato il centrodestra del Partito del popolo, che ha però visto un calo dei consensi dal 30% al 27,1%. I socialdemocratici raccolgono quasi il 24% dei consensi mentre gli euroscettici aumentano i consensi dal 13% al 20,1%. In Olanda, il partito degli euroscettici di estrema destra guidato da Geert Wilders è scivolato a sorpresa al quarto posto nella corsa al parlamento europeo. In Gran Bretagna, altro paese in cui era prevista l'affermazione dei partiti anti-Ue, invece la tendenza pare confermata, con l'avanzata dello UK Independence Party (Ukip), che vuole lasciare l'Unione europea e imporre un freno all'immigrazione: secondo i primi risultati, l'UKIP si è aggiudicato 86 nuovi seggi nel voto locale in Inghilterra, strappandone sia ai Conservatori del primo ministro David Cameron che ai laburisti. 

Gli indipendentisti sono in testa in Irlanda. Fine Gael, partito del premier Enda Kenny ha raggiunto secondo i primi exit poll pubblicati a Bruxelles il 22% dei voti in quota identica, il 22%, anche per i repubblicani del Fianna Fail guidato da Michael Martin, mentre il Sinn Fein di Gerry Adams ha ottenuto il 17% dei suffragi e i laburisti, al governo con il Fine Gael, il 6%. Anche i verdi dovrebbero avere il 6% mentre gli altri partiti, raggruppati in questa prima stima alla voce "indipendenti ed altri", sono al 27%. Undici i seggi in palio.

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