Martedì, 3 Agosto 2021
Elezioni europee 2014

Europee, la destra riparte dalla Fiamma ma (ri)guarda a Berlusconi

Chiusa l'esperienza del Pdl, Berlusconi torna a Forza Italia e il trio Meloni-La Russa-Alemanno riporta sulla scheda con Fratelli d'Italia il simbolo di Alleanza Nazionale. Porta aperta a una futura alleanza con Silvio "ma facendo le primarie". Così, ci spiega Alemanno, "la destra potrà ricompattarsi"

Guardandole "da destra", le elezioni Europee 2014 passeranno alla storia come la tornata del ritorno della Fiamma. Parliamo, ovviamente, del simbolo storico del Msi, poi transitato in Alleanza Nazionale e spento da Gianfranco Fini. La fine del Pdl e la diaspora degli ex missini in varie formazioni politiche è storia recente. Con il ritorno su una scheda elettorale (in "asse" con Fratelli d'Italia) di Alleanza Nazionale i vari Gianni Alemanno, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa provano "a ridare una casa al popolo di destra".

A parlare con Today.it è Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma e candidato con Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale nella circoscrizione Sud. "Il ritorno della Fiamma sulla scheda punta ad aggregare i vari rivoli in cui si era dispersa la destra italiana, una casa comune per le persone di destra". Significativo, poi, che questo ritorno sia coinciso con la fine del Pdl e l'assenza - per la prima volta da venti anni - dalle liste elettorali di Silvio Berlusconi. Tradotto: la nuova destra potrà ripartire solo da più realtà che si diano un denominatore comune. "Passate le elezioni si dovranno gettare le basi per un nuovo centrodestra che sia fondato su accordi paritari e non, come accaduto al tempo del Pdl, con il sacrificio da parte di Alleanza Nazionale del proprio dna a scapito delle esigenze di governo dettate da Forza Italia". Come sarà possibile tutto ciò? Semplice: con le primarie. "Per scegliere il nuovo leader si dovrà chiamare a raccolta il nostro popolo: basta con le nomine dall'alto".

Ed eccoci a Giorgia Meloni: sembra essere lei il volto (nuovo) da cui far ripartire la (vecchia) Fiamma. "Recuperare l'identità e la tradizione della persona 'guidati' da chi è di due anni più giovane di Matteo Renzi con la consapevolezza che non è più tempo dei partiti personali". Ecco la strada dettata da Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. Qui si fonda l'accordo tra Gianni Alemanno e il cantiere voluto dall'ex ministro della Gioventù e da Ignazio La Russa. Con Giorgia Meloni in prima fila l'obiettivo è quello di costruire, con Forza Italia, un'alternativa "di governo" a Matteo Renzi e al centrosinistra. Con Forza Italia ma, ad oggi, senza quelli del Nuovo Centrodestra. Niente Alfano, quindi. O meglio "speriamo che il rapporto con Ncd si possa recuperare" ma perché questo accada è necessario che "il vicepremier abbandoni il governo del segretario Pd, un governo che fa scelte di sinistra (Alemanno cita l'apertura sulla depenalizzazione delle droghe leggere e l'abolizione del reato di clandestinità, ndr) e si liberi dall'abbraccio mortale della larga intesa". Il senso è chiaro: "Un nuovo centrodestra si ricostruisce da destra, non guardando al centro"

ELEZIONI EUROPEE 2014: CANDIDATI E PROGRAMMI

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