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Sabato, 20 Aprile 2024
Elezioni europee 2014

Vannoni candidato alle Europee: "Mi volevano due grandi partiti ma..."

Davide Vannoni, fondatore di Stamina Foundation, spiega a Today.it la sua scelta di candidarsi con "Io Cambio": "Ai grandi partiti ho detto no, sto con chi ha sempre combattuto insieme a me". L'obiettivo: "Non l'elezione ma difendere i diritti dei malati"

ROMA - Alla fine ha ceduto. Dopo la fuga di notizie, la smentita e il parziale ripensamento, il dado è tratto: Davide Vannoni, l'inventore del metodo Stamina, sarà candidato alle elezioni europee del venticinque maggio prossimo. Il fondatore di Stamina Foundation farà parte - come capolista per il Sud e per le Isole - della squadra di "Io cambio", movimento politico dell'amico Claudio Galanti. Ma il partito avrebbe potuto essere un altro ed è lo stesso dottore a confessarlo. 

"Mi candido con 'Io cambio' ma ho avuto proposte da altri due partiti molto più grandi" dice a Today.it. I nomi? "Beh, per eleganza non li faccio - scherza al telefono - tanto comunque chiamerebbero per smentire". Altre offerte, a parte, la decisione di Vannoni è caduta su "Io cambio" e il perché è presto detto. 

"Conosco Claudio Morganti - il vicesegretario del movimento - ormai da un anno e mezzo. L'ho incontrato alle manifestazioni per Stamina - racconta Vannoni - Abbiamo portato avanti le stesse battaglie e quindi era giusto che io mi candidassi con lui". Anche se non dovesse essere un successo. 

"Alle elezioni preferisco combattere con chi ha combattuto al mio fianco - rivendica il fondatore di Stamina - e non scendere a compromessi con nessuno". L'obiettivo, insomma, più che politico appare "personale". "Il mio obiettivo - spiega - è difendere i diritti dei malati che in Italia vengono continuamente calpestati in maniera ignobile. Non punto ad essere eletto né tanto meno è quello il mio scopo. Voglio - ribadisce Vannoni - difendere i diritti di tutti i malati". 

Malati che, per il momento, dopo la decisione degli Spedali di Brescia di sospendere le infusione di staminali, Vannoni non può curare. "C'è stata una sentenza storica a Marsala - anticipa a Today.it - un giudice che ha potuto vedere gli esami clinici e i risultati delle cure su Gioele ha ordinato che il piccolo deve riprendere le infusioni. E' una sentenza storica per i toni e per la forza". La lotta di Vannoni, insomma, continua. E, da oggi, con un nuovo alleato: il movimento "Io cambio". 

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