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Lunedì, 29 Novembre 2021
Elezioni Italia

Volano stracci in casa Lega, Maroni contro Salvini: "Si è comportato come uno stalinista"

Centinaio a Radio1: "La Lega di Salvini è questa. Prendere o lasciare". Il governatore della Lombardia, dopo la rinuncia a ricandidarsi, va per la sua strada: "Per me inizia una nuova vita"

Il governatore uscente della Lombardia Roberto Maroni, in una intervista al Foglio, si dice "dispiaciuto" delle dichiarazioni "sprezzanti e sorprendenti che ho sentito nei miei confronti" da parte "del mio segretario", Matteo Salvini. Peraltro, aggiunge, "in tanti si affannano a dire che io non sarò ministro, ma chi è che vuole fare il ministro?" ma "pretendevo che il segretario del mio partito non utilizzasse la mia scelta di vita per colpirmi".

Tornando sulla sua scelta di non ricandidarsi alla Regione Lombardia Maroni sostiene che "Salvini sapeva tutto da mesi, è stato il primo a saperlo, il secondo è stato Berlusconi, ed è stato Salvini a concordare con me le tempistiche dell'annuncio, io sono un leninista convinto ma non avrei pensato di ritrovarmi di fronte un leader stalinista".

"Da leninista, non posso sopportare di essere trattato con metodi stalinisti e di diventare un bersaglio mediatico solo perchè a detta di qualcuno potrei essere un rischio. Consiglierei al mio segretario non solo di ricordare che fine ha fatto Stalin e che fine ha fatto Lenin ma anche di rileggersi un vecchio testo di Lenin. Ricordate? L'estremismo è la malattia infantile del comunismo. Se solo volessimo aggiornarlo ai nostri giorni dovremmo dire che l'estremismo è la malattia infantile della politica".

Maroni immagina per sè "un futuro diverso, lontano da un modo di fare politica che capisco ma che, le dico la verità, proprio non mi appartiene".

Salvini: "Avrei preferito che Maroni si ricandidasse"

"Volevo che Roberto Maroni si ricandidasse alla presidenza della regione Lombardia". Lo afferma il segretario della Lega Nord Matteo Salvini in una intervista al Corriere della Sera. "Ne abbiamo parlato tre volte: la prima mi ha detto che stava maturando la decisione, poi me l'ha confermato. Che potevo fare? Le scelte di carattere personale vanno rispettate e non discusse. E così, abbiamo individuato in Attilio Fontana il miglior candidato"

"Fontana è in ampio vantaggio comunque", assicura Salvini difendendo questa scelta rispetto all'alternativa che vedeva candidata Maria Stella Gelmini di Forza Italia.

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