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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Cosentino escluso dal Pdl: prende le liste e scappa

Choc a Palazzo Grazioli: l'ormai ex deputato ha lasciato il vertice portandosi via le liste già compilate. Richiamati a firmare tutti i candidati. La corsa contro il tempo alla fine è riuscita.

Alla fine Nicola 'Nick o 'Mericano' Cosentino non sarà ricandidato. La decisione dopo giorni ad alta tensione che hanno visto nel Pdl un tutti contro tutti che, però, non finirà qui.

In fondo, il 'raìs' campano aveva avvertito: "Se non sarò in lista vi rovino, vi faccio saltare decine di giunte in Campania e poi vi faccio perdere le elezioni". Un 'virgolettato' carpito in quel di Palazzo Grazioli nella notte tra domenica e lunedì e fedelmente riportato da diverse agenzie di stampa.

Ma alla fine le minacce non sono servite. E così nelle liste del Pdl in Campania, dopo Milanese, Papa, Laboccetta, Nespoli, alla fine non ci sasrà nemmeno lui, Nick 'o Mericano.

Il Pdl rinuncia così a un pacchetto di voti importante: Cosentino tra Caserta, Napoli e Salerno è una vera e propria fucina di consensi. Ma la sua candidatura, secondo sondaggi, avrebbe fatto perdere tra l'1-2% di consensi al Cavaliere.

Ora per Cosentino si chiudono le porte di Montecitorio e potrebbero aprirsi quelle del carcere. Sul deputato di Casal di Principe pendono infatti due mandati di arresto perfettamente riassunti da una lettera aperta scritta un anno fa da Roberto Saviano e riporta oggi fedelmente dal Fatto Quotidiano.

Lei (Cosentino, ndr) può raccontare, qualora si sentisse tradito dai suoi sodali, molto sulla gestione dei rifiuti, e sulle assegnazioni degli appalti in Campania. Può raccontare di come il centro sinistra con Bassolino abbia vinto le elezioni coi i voti di Caserta e come magicamente proprio a Caserta il governo di centro sinistra sia caduto due anni dopo. Lei sa tutto, Onorevole Cosentino, e proprio ciò che lei sa ha fatto tremare colleghi parlamentari non solo della sua parte politica

E sempre il Fatto Quotidiano ricostruisce alcuni aspetti della 'carriera' di Cosentino: "Imparentato tramite una sorella con un potente boss dei Casalesi. Cosentino con un altro cognato finito pochi giorni fa in galera per gli appalti truccati al Comune di Benevento. Cosentino raccontato da cinque diversi collaboratori di giustizia come l’anello di collegamento tra camorra, politica e affari nella gestione del business dei rifiuti. Cosentino che apriva la porta di casa sua a Gaetano Vassallo, il ministro dei rifiuti del clan Bidognetti, che a verbale, per corroborare la sua credibilità, ne spiega nel dettaglio architettura e disposizione dei mobili. Cosentino che si fa accompagnare da un sodale salernitano a una filiale dell’Unicredit di Roma per far ottenere un mutuo a imprenditori vicini ai clan che vogliono costruire un centro commerciale a Casal di Principe, conscio che questi gli ricambieranno il favore assumendo le persone da lui indicate e assicurando sostegno elettorale"

COSENTINO VIA CON LE CARTE. Ma c'è un secondo problema per gli uomini di Berlusconi che salutando Cosentino pensavano di risolvere il problema delle liste. Nicola Cosentino, infatti, sarebbe andato via da Palazzo Grazioli, abbandonado il vertice, portando via "fisicamente" le liste della Campania.

Il che significa che, al momento, nessuno - tranne l'epurato - è in possesso delle liste da presentare entro due ore. Il Pdl ora deve rifare tutto dall'inizio e lottare contro il tempo per non perdere la possibilità di presentare le liste in tempo per Camera e Senato in Campania 2.

PDL: "LE HA NITTO PALMA". "La notizia relativa a una presunta sparizione delle liste elettorali della Campania è destituita di fondamento". E' una nota ufficiale del Pdl a chiarire che "tutta la documentazione è nelle mani del commissario regionale della Campania, senatore Francesco Nitto Palma, che sta provvedendo al deposito".

"Operazioni di deposito dei documenti - rileva ancora la nota Pdl - che stanno avvenendo regolarmente in tutta Italia. Al momento sono state depositate le liste di: Piemonte 1, Piemonte 2, Lombardia 2, Lombardia 3, Veneto 1, Veneto 2, Friuli, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Molise, Basilicata, Sardegna".

CAOS FIRME. L'allarme è scattato nel primo pomeriggio. E il messaggio, per tutti, è stato chiaro: "Correte a Napoli, bisogna firmare nuovamente l'accettazione delle candidature". Qualche candidato l'ha saputo dagli uomini del partito, qualcun altro è stato chiamato perfino dalla moglie. Fatto sta che tutti in fila i candidati si sono appuntamenti all'hotel Terminus di Napoli e la tensione, per diverse ore, si è letta chiara sui volti dei candidati Pdl. Poi, pochi minuti prima dello scadere del termine per la presentazione, le righe si sono rotte. E così la bionda Pina Castiello ha spiegato che "è tutto a posto, i candidati hanno nuovamente firmato ed ora è tutto nelle mani di Nitto Palma".

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