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Venerdì, 20 Maggio 2022
VERSO LE ELEZIONI

L'allarme di Monti: "E' tornata Tangentopoli"

Il premier uscente ha paragonato la serie di inchieste e arresti di questi giorni agli scandali del 1992. E ha attaccato Silvio Berlusconi: "Ho ereditato il governo da cialtroni"

ROMA - Non le manda certo a dire Mario Monti. Il premier uscente, candidato di Scelta Civica, è stato ospite questa mattina della trasmissione Agorà su Raitre e ha espresso un giudizio durissimo contro Silvio Berlusconi.

"Sono molto più ferito quando dei cialtroni dicono di aver lasciato l'Italia in buone condizioni nel 2011 e che io poi l'ho portata al disastro, che non inorgoglito quando ricevo apprezzamenti", ha detto Monti in risposta al Cavaliere che sostiene appunto di aver lasciato l'Italia nel 2011 meglio di come Monti la lascia nel 2013.

E se le cronache di questi giorni abbondano di inchieste sulla finanza e arresti eccellenti (Monte Paschi, Finmeccanica e il caso Rizzoli in primis), il premier uscente ha paragonato il clima odierno a quello di Tangentopoli. "Purtroppo sì, l'evidenza è molto simile, la speranza è minore - ha detto - nel '92 -'93 l'azione della magistratura come liberatoria, fu scoperto un fenomeno che esisteva da tanto tempo, ma non così visto e discusso e si pensava che l'azione della magistratura e la coscienza dei cittadini cambiassero le cose". Tuttavia "l'azione della magistratura meritoriamente è andata avanti, purtroppo la coscienza dei politici si è molto seduta e quindi siamo qui di nuovo" ha detto il premier uscente.

"MI HANNO OFFERTO IL COLLE PER NON CANDIDARMI"

A questo punto "speriamo che venga meno un sistema di potere se genera queste cose. Ho visto qualche mese fa la fatica che ha fatto il governo per far approvare, contro le resistenze del Pdl, una legge contro la corruzione però lacunosa e da intensificare. Quindi non si è disposti a far rendere l'Italia un Paese moderno da questo punto di vista". Monti ha poi commentato la "giustificazione" delle "commissioni" fatta dal Silvio Berlusconi. "Che le tangenti esistano frequentemente negli affari, soprattutto in certi Paesi, è la realtà. Che quindi debba considerarsi una necessità ineluttabile lo rifiuto. Dopo tanti di anni di governo Berlusconi non c'era una efficace legge anticorruzione e lì non c'entra il terzo mondo...".

"L'Italia è uno dei Paesi più importanti del mondo, anche se eravamo caduti nel ridicolo, con comportamenti che non rientrano nella prassi normale dei governanti pubblici" ha aggiunto Monti, e alla richiesta di specificare i comportamenti cui si riferisse, ha risposto: "Non ho bisogno di citare espressioni diventate universalmente note", rievocando - sembra - il 'bunga bunga'. Il ragionamento del candidato di Scelta Civica è partito dalla definizione delle "commissioni" come di una necessità, secondo Berlusconi: "Siamo in un provincialismo spinto. Molti candidati che non hanno visto il mondo, chi ha governato il Paese per tanti anni come Berlusconi deve far sì che si vada avanti nel mondo" nella legislazione anticorruzione, "e non di accettare tutto come se l'Italia fosse irrilevante".

Inoltre Monti ha fatto un appello prima del voto: "Questo passaggio dalla partitocrazia alla partitoRazzia faccia riflettere cittadini. Sembra che molti politici stiano facendo di tutto per aiutare Grillo", ma tra i cittadini "chi ha più il gusto della protesta trova Grillo, chi vuole cambiare le cose trova Scelta Civica".

LA REPLICA DI BERLUSCONI - "Non ho mai parlato di tangenti, che sono un reato e in quanto tale vanno punite. Ho solo fotografato la situazione delle nostre imprese all'estero". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Radio Anch'io, tornando sulle sue frasi di ieri che hanno suscitato molte polemiche da parte degli avversari politici. Silvio Berlusconi ha risposto in tempo reale, durante la trasmissione radiofonica a Mario Monti che gli ha di fatto dato del cialtrone. "Monti è sovrastimato, abbiamo creduto fosse una persona diversa" che "dovrebbe dimettersi da senatore a vita" ha commentato Berlusconi. Il Cavaliere ha ribadito che se avesse saputo quello che sarebbe successo dopo non avrebbe mai "controfirmato la sua nomina". Poi ha aggiunto: "Si diceva di Prodi che fosse buono, che aveva una bonomia che viene fuori dagli artigli. Ecco, lui ha una cattiveria che viene fuori da ogni sua dichiarazione". Sulle recenti vicende giudiziarie finite alla ribalta dei media, Berlusconi ha aggiunto che è "la sinistra preoccupata della nostra rimonta ha chiesto ai magistrati e ai giornali amici di creare una cortina fumogena creando altre notizie che possano fare scandalo, infatti quella del Monte dei Paschi sta scomparendo dai giornali". "Certamente", ha detto il Cavaliere, alcune iniziative della magistratura hanno trovato "terreno fertile" ma per certe inchieste "non c'era urgenza di farle venire in superficie in questi ultimi dieci giorni prima delle elezioni". "Ieri era il giorno di San Valentino, il giorno degli innamorati. E' diventato il giorno di San Vittore".

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