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Lunedì, 24 Gennaio 2022
VERSO LE ELEZIONI

"Berlusconi compra i voti degli italiani"

Mario Monti attacca il leader Pdl e dice "no" al voto disgiunto in Lombardia. Il Cavaliere risponde per le rime: "E' la più grande delusione della mia vita, peggio di Fini e Casini"

ROMA - A due settimane dal voto si scaldano i toni della campagna elettorale. Comincia Mario Monti, ed è sferzante il suo attacco nei confronti di Silvio Berlusconi: "Il mio predecessore, che ritiene di essere anche il mio successore, continua a fare promesse, cercando di comperare i voti degli italiani con i soldi degli italiani", ha detto il presidente del Consiglio uscente, riferendosi alle promesse elettorali del Cavaliere. E ha aggiunto: "Non permetterò, o perlomeno cercherò di non permettere, che tutti questi sacrifici siano bruciati nel falò di promesse non mantenute".

Il Professore, intervistato da Tgcom24, ha messo fine alla querelle sul voto in Lombardia e sul possibile voto utile a favore di Ambrosoli chiesto da alcuni candidati di Scelta Civica: "Albertini è stato coraggioso e un amministratore più esperto di Ambrosoli, non condivido la logica del voto utile, auspico che coloro che voteranno Scelta Civica votino Albertini".

Non si fa attendere la risposta di Berlusconi, ospite ieri sera al programma In Onda su La7. "Io corruttore? Monti è indecente. Peggio di Casini e Fini: è la peggior delusione della mia vita. Chiedo agli italiani di darmi una maggioranza straordinaria", ha detto. E poi: "Monti, dicendo che l'Europa teme il mio ritorno ha detto una grande cazzata. E' indecente l'avermi paragonato ad Achille Lauro - ha proseguito Berlusconi - noi restituendo l'Imu non solo riavviciniamo italiani allo Stato ma riattiviamo anche un circolo virtuoso sui consumi".

Quanto al programma di governo, Berlusconi ha rilanciato il progetto del Ponte sullo Stretto ("un'occasione da non perdere") e sul condono prospettato alcuni giorni fa ha precisato che si tratterebbe di "una regolamentazione che ridurrà le sanzioni e cancellerà gli interessi. E anticipo un altro punto: la impignorabilità della prima casa".

Alle accuse di Monti ha replicato anche il vicepresidente Pdl della Camera Maurizio Lupi: "Capisco il nervosismo del professor Mario Monti che, nonostante le foto con bambini e cuccioli di cane, non riesce a convincere gli italiani a votarlo, ma l'attacco rivolto oggi al presidente Berlusconi, oltre che di pessimo gusto mostra anche uno scarso rispetto nei confronti degli italiani". "Anche lui - ha aggiunto - ha promesso il taglio delle tasse, la rimodulazione dell'Imu, sta forse cercando di 'comprare' voti? Gli diamo un consiglio: la smetta di dare lezioni di moralità agli altri e abbassi i toni".

"L'ITALIA DICA NO A SILVIO" - "L'Italia dovrebbe solo dire no a Silvio", titola oggi un editoriale del Financial Times, in cui si sottolinea come "una vittoria di Berlusconi sarebbe un disastro per l'Italia". Secondo il quotidiano della City, in caso di vittoria Berlusconi ignorerebbe le sue promesse elettorali per concentrarsi sui suoi problemi giudiziari, mentre gli investitori sarebbero molto più prudenti nell'acquisto di titoli italiani, mettendo così a rischio la sostenibilità fiscale del Paese. Sulla scena europea, aggiunge il Ft, Berlusconi sarebbe considerato "un partner inaffidabile e l'Italia sarebbe emarginata". "Quando gli italiani si recheranno alle urne, tra due settimane, dovrebbero mandare un messaggio chiaro a Berlusconi sul fatto che non è gradito il suo ritorno - conclude - per uscire dalla sua crisi economica, Roma ha bisogno di leader credibili, non di tornare a un passato screditato".

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