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Venerdì, 28 Gennaio 2022
VERSO LE ELEZIONI

Il Pd chiede a Ingroia di non candidarsi in Campania e Sicilia

Il sindaco di Palermo Orlando: "Mi ha contattato Franceschini proponendoci un accordo di desitenza". Il rischio per il Pd è perdere nelle regioni chiave e rendere il Senato ingovernabile. Ma il capogruppo democratico nega

"Dario Franceschini mi ha contattato questa mattina a nome del Pd e mi ha proposto un accordo di desistenza, cioè mi ha chiesto di non presentare le nostre liste in regioni chiave quali la Sicilia, la Campania e la Lombardia. Credo siano molto preoccupati per la continua crescita della lista Rivoluzione civile".

È quanto afferma in una nota il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, firmatario del manifesto fondativo della lista 'Rivoluzione Civile-Ingroia', in rappresentanza della Rete 2018.

Una dichiarazione, quella di Orlando, che arriva al termine di una giornata molto calda sul fronte elettorale: fin dalle prime ore del mattino, infatti, era circolata questa indiscrezione. Il Pd, infatti, rischia, vista la crescita dei consensi della lista di Ingroia soprattutto in Campania e Sicilia trainata dai sindaci De Magistris e Orlando, di non riuscire a vincere in una o più delle regioni chiave: Campania, Sicilia e Lombardia.

Da qui la proposta: accordo di desistenza. Niente Rivoluzione Civile al Senato in Lombardia, Campania e Sicilia. "Ho fatto una semplice constatazione aritmetica più che politica" ha spiegato Franceschini. "Per come è fatta la legge elettorale al Senato, nelle regioni in bilico, come Lombardia, Sicilia e Campania, la presenza della Lista Ingroia rischia di far vincere la destra, rendendo il Senato ingovernabile. Tutto qui. Nessuna proposta di patto o desistenze, parola peraltro sfortunata che evoca ambiguità inconciliabili con la linea di chiarezza voluta dal Pd. Ma soltanto la descrizione di un quadro oggettivo,  rispetto al quale ognuno deve assumersi le proprie responsabilità".

Ma le parole di Franceschini non sono riuscite a far chiarezza. La trattativa tra Rivoluzione Civile e Pd non ci sarà. Almeno dalla parte di Ingroia visto che il punto centrale della lista - il rifiuto del 'montismo' - non verrà preso in considerazione dal Pd che anche oggi ha invece sottolineato, per voce di Bersani, che non ci sarà troppa discontinuità con le politiche del professore.

ORLANDO: "FACCIAMO PAURA". "La lista 'Rivoluzione civilè è in continua crescita di consensi perchè rappresenta l'unica credibile alternativa al berlusconismo e montismo. Nonostante la maggior parte dei media ci stia censurando, perchè diamo fastidio a molti, possiamo assicurare che ci saranno delle grosse sorprese alle prossime elezioni". È quanto afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. "Stiamo con Ingroia - aggiunge Orlando - perchè vogliamo che la rivoluzione democratica parta dal basso, dalla società civile, dalla quale provengono la maggior parte dei nostri candidati. È ora di dire basta con le vecchie logiche del clientelismo e dell'affarismo, noi puntiamo su una maggiore giustizia sociale, diritto al lavoro e cultura della legalità".

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