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Sabato, 22 Gennaio 2022
INCHIESTE E POLEMICHE / Costa Rica

"Grillo, l'autista e la cognata": gli affari a 5 Stelle e la replica del comico

L'inchiesta dell'Espresso e la risposta del leader del Movimento 5 Stelle

‘Grillo, l’autista e la cognata’. Non l’incipit di una barzelletta ma un titolo di un’inchiesta che ha avviato un botta e risposta durissimo. Da una parte l’Espresso, dall’altra Beppe Grillo. Il settimanale, oggi in edicola, è andato a metter il naso su tredici società che l’autista del blogger genovese, Walter Vezzoli, 43enne, avrebbe messo in piedi in Costa Rica. A fianco dell’uomo fidatissimo di Grillo – “Sta con me, fa la logistica, mi protegge, ha tutto sotto controllo. E' un ragazzo formidabile” – sempre secondo l’Espresso “emerge però che tra gli amministratori compare, insieme a Vezzoli, Nadereh Tadjik, ovvero la cognata di Grillo, la sorella di sua moglie Parvin, di origini iraniane”. Non solo, “quattro di queste società risultano immatricolate con la formula della ‘sociedad anonima’, uno schermo giuridico che consente di proteggere l'identità degli azionisti”.

Il settimanale oltretutto porta alla luce un ulteriore dettaglio: “Nella Armonia Parvin sa - stesso nome della signora Grillo - la presidente Nadereh Tadijk e il secretario Vezzoli sono affiancati da un terzo amministratore, un italiano residente in Costa Rica che si chiama Enrico Cungi. Cungi nel 1996 venne coinvolto in un'indagine per narcotraffico. Arrestato in Costa Rica e poi estradato in Italia ha passato tre mesi nel carcere di Rebibbia, ma non risultano condanne a suo carico”. Ma a cosa servirebbero queste società quasi tutte con sede a Santa Cruz, la provincia più turistica del Paese? Gestire affari e aprire un resort di lusso.

LA REPLICA DI GRILLO – L’inchiesta fa subito clamore e nel breve arriva la risposta di Beppe Grillo. La formula è sempre la stessa: un vergato sul suo blog. Difesa e attacco, tutto concentrato nella sua ‘finestra’ sul mondo. Il titolo dell’invettiva del “garante” dei 5 Stelle è già tutto un programma: “L’autista, la cognata e l'ingegnere”. Con tanto di fotomontaggio che va a modificare quello fatto dal settimane. Da chi? Dall’ingegnere De Benedetti, l’editore dell’Espresso. Il contro j’accuse di Grillo parte dall'intervista a Walter Vezzoli sul Fatto Quotidiano di oggi: “Una premessa: l'articolo parla di un resort che non esiste e che non doveva neppure esistere. Il mio sogno era quello di creare 30 abitazioni autosufficienti dal punto di vista energetico, con depuratori che riciclassero l'acqua piovana, pannelli solari. Le pale eoliche. Un sogno. Solo che non ho mai trovato gli investimenti e quindi il villaggio è rimasto sulle scartoffie di società aperte e chiuse. I giornali oggi mi indicano come l'uomo delle società anonime all'estero, ma io all'estero vivevo”.

E ancora: “Vedrò cosa fare, se ci sono gli estremi di una querela. Ma il resort di cui parla l'Espresso non esiste, non è mai esistito. Io andai a vedere 30 ettari di terreno e nelle mie intenzioni 15 dovevano essere edificati. Ma non ho comprato neanche un metro”.

Nella requisitoria Grillo si rifà anche a Wikipedia: “Tipo per i giornalisti de l'Espresso: consultare Wikipedia e scoprire che per società anonima (Sociedad Anónima, abbreviazione: S.A.), in Costa Rica e in quasi tutti i Paesi del mondo in cui si parla spagnolo, si intende quella che in italiano viene comunemente denominata Società per Azioni”.

LA CONTROREPLICA DELL’ESPRESSO – “Contrariamente a quello che sostiene il blog di Beppe Grillo, "L'Espresso" non ha mai parlato di "società anonime" aperte da Walter Vezzoli in Costa Rica. Noi abbiamo scritto che l'autista di Grillo risulta amministratore di 13 società in Costa Rica, tutt'ora attive. In Costa Rica per le "sociedad anonima", così come per tutte le altre società, non c'è trasparenza su azionisti e bilanci. Proprio come succede, per esempio, in Svizzera e nei paesi caraibici. Fino al 2009, quando vennero create le 13 società di Vezzoli, il Costa Rica era anche inserito nella lista nera dell'Ocse e dell'Agenzia delle Entrate come paradiso fiscale. Oggi, l'Agenzia delle Entrate considera il Costa Rica un paese a fiscalità privilegiata per "attività i cui proventi affluiscono da fonti estere"”.

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