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Sabato, 22 Gennaio 2022
ELEZIONI / Roma

Grillo ai politici: "E' finita, arrendetevi!"

Dopo aver strappato piazza San Giovanni al Pd, il Movimento 5 Stelle invade Roma: un'adunata di popolo per dimostrare che la base c'è ed è pronta a supportare lo sbarco in Parlamento delle truppe grilline. Palco vietato ai giornalisti

"E' finita" per questi politici che abitano "qui a Roma, dove li vedete tutti i giorni nelle loro macchine blindate, sconnessi dalla realtà". Per Beppe Grillo i politici "sono dei falliti" e dal palco di piazza San Giovanni - quasi completamente occupata dalla folla - ha lanciato l'ultima invettiva per la chiusura della campagna elettorale. "Sulle loro auto blindate bisognerebbe scrivergli 'state per uscire dalla vita reale' - ha urlato Grillo - siete sconnessi. Loro non hanno ancora capito cosa gli sta arrivando. Arrendetevi, siete invisibili, arrendetevi, siete circondati, chiedete scusa".

Piazza San Giovanni si è presentata quasi piena per il comizio di chiusura dello Tsunami Tour del Movimento 5 Stelle. Ad accogliere Beppe Grillo, arrivato poco prima delle 21 sul palco, la spianata davanti alla basilica quasi interamente occupata da militanti: secondo alcune stime non ufficiali dell'organizzazione sarebbero presenti più di centomila persone, in base ad altre stime le presenze oscillerebbero tra 50 e 80 mila.

Trattamento decisamente poco europeo per i giornalisti italiani prima cacciati da Grillo a piazza San Giovanni, con momenti di tensione, spintoni e urla, e poi riammessi. Dopo oltre tre ore di attesa e trattative il Movimento 5 Stelle ha concesso anche ai cronisti italiani l'ingresso al palco di piazza San Giovanni prima delle 21.

Inizialmente era stato consentito l'accesso al backstage solamente alla stampa straniera e a Sky Tg24: la decisione ha provocato il disappunto della stampa italiana e anche momenti di tensione con lo staff dei grillini per cui è stato stato necessario anche l'intervento delle forze dell'ordine.

DIRETTA

ORE 20.45 -  "E' tutta la notte che mi esercito per non commuovermi". Queste le prime parole di Grillo sul palco di San Giovanni. "E' il 77° convegno, incontro. Siamo arrivati, è già successo. Siamo entrati in un'altra fase dopo 12mila chilometri percorsi insieme. Siamo cambiati. Invece di un movimento siamo diventati una comunità".

"Sono tutti spiazzati. Anche il sindaco di questa città che tra poco se ne andrà. E tra poco se ne andrà via il presidente della Repubblica. Anche il Papa non ce l'ha più fatta. Ratzinger ha capito che sta cambiando l'Italia".

"Nel camper c'è di tutto, appelli, richieste dei cittadini che abbiamo incontrato per strada. Quindi posso dire solo una cosa: è finita. E' finita per questa gente".

"Ho visto famiglie italiane mangiare alla mensa della Caritas e famiglie di cinesi chiedere di fare qualcosa".

"Noi qua, loro nei loro teatrini con le comparse dentro. Nei loro loft, nei loro uffici. Vanno in televisione coi loro dipendenti a mentire per l'ultima volta. E' squallido. Dobbiamo analizzare questo fenomeno dal punto di vista psichiatrico: è possibile che questi stanno sulle loro poltrone da 20, 25 anni senza sentire il bisogno di andarsene da soli?".

"Ho dato le interviste a tutte le televisioni del mondo. Sono qui da tutto il mondo per vedere questo fenomeno. Tranne che le nostre televisioni: mettono una camera che mi inquadra dal basso verso l'alto, poi aspettano che la gente vada via e mostrano la piazza mezza vuota".

"Io ho guadagnato i miliardi con il mio lavoro. Bersani li ha guadagnati facendo il parassita in Parlamento".

ORE 20.30 - Come riporta l'Ansa, il comizio elettorale di chiusura di Beppe Grillo sembra trasformarsi in una sfida tra l'organizzazione e la stampa italiana, definita "non gradita". I cronisti sono stati invitati ad accreditarsi per poi accedere al retropalco; poi hanno atteso nello spazio antistante la chiesa di S.Giovanni, sotto la pioggia. Dopo alcuni minuti la stampa è stato permesso l'accesso in un'area non distante dal palco ma non nel retropalco dove sono presenti i media stranieri.

ORE 20 - Sul palco i candidati alla Regione Lazio. Visibilmente emozionati e poco abituati alle grandi folle, i cittadini che si sono messin in gioco come consiglieri hanno letto il "loro" punto programmatico. A capitanarli, Davide Barillari, candidato alla Presidenza. Il primo punto? "Ridurre a 2500 euro l'indennità di un consigliere, vendere le auto blu, e tutti in Regione in bicicletta". Dalla piazza il coro: "Tutti a casa"

ORE 19.20 - Dopo tre ore di attesa e numerose proteste i giornalisti della stampa italiana sono finalmente in fila davanti al gazebo degli accrediti dello staff del Movimento 5 Stelle per potersi avvicinare al palco sul quale Beppe Grillo è atteso per le 21. "Sono vent'anni che si fanno manifestazioni in questa piazza e non è mai successa una cosa del genere", ha più volte scandito una delle fotografe assiepate con cronisti e fotoreporter davanti al divieto di accesso ribadito dallo staff presente e dall'ufficio stampa che presidia piazza San Giovanni.

VIDEO - L'APPELLO DEI GIORNALISTI "AMMESSI" AL PALCO

VIDEO - TENSIONE TRA GRILLINI E GIORNALISTI

VIDEO - PIZZAROTTI A PIAZZA SAN GIOVANNI SUL "CASO GIORNALISTI"

ORE 18.40 - Alcuni cronisti italiani hanno tentato di far sentire la loro voce, protestando e chiedendo di poter lavorare così come i colleghi stranieri e delle testate televisive ammesse. Un cronista parlamentare è stato trattenuto per qualche minuto, così è intervenuta la polizia per spiegare agli organizzatori che in questo modo potevano crearsi problemi di ordine pubblico e che dunque sarebbe opportuno consentire ai cronisti di poter accedere nell'area vicina al palco per poter seguire l'intervento di Grillo. Il retro-palco è stato così aperto alla stampa.

ORE 18.00 - Per 'difendersi' dai giornalisti è stato chiesto l'intervento dei carabineri. Troppo pericolosa, evidentemente, la stampa italiana per lasciarla accedere nel retro palco.

FNSI: "UNA PROVOCAZIONE" - "L'ennesima intemerata di Grillo contro i giornalisti meriterebbe di essere fatta cadere in silenzio. Ma di fronte alla nuova provocazione di un personaggio istrionico e da baraccone non possiamo non rilevare una linea antidemocratica e irresponsabile che non ci tapperà la bocca. Quando si nega ai giornalisti italiani e li insulta, accettando solo quelli stranieri, rivela solo i propri nervi scoperti". Lo dichiara il segretario della Fnsi, Franco Siddi. CONTINUA A LEGGERE...

ORE 17.20 - Cresce la polemica tra i giornalisti. Le spiegazioni fornite al momento sono quelle per cui a decidere chi può accedere alla piazza è stata la struttura milanese. Fino a ieri l'ufficio stampa di Roma aveva contattato le singole redazioni, comprese la nostra per invitare i cronisti nel back stage dello Tsunami Tour. A testimoniarlo ci sono anche le mail.

Ore 17.00 - Stop ai giornalisti italiani che già protestano a piazza San Giovanni percheè non viene dato loro il pass per accedere al retro palco di San Giovanni a Roma, mentre sul palco Beppe Grillo prenderà la parola stasera alle 21. "Decide lo staff di Beppe Grillo" è la risposta che viene data alle proteste dei cronisti. Sul retro-palco, secondo quanto si apprende, solo la stampa estera e Sky.

Il popolo di Grillo invade Roma - Foto Romatoday

Ore 16.30 - Palco off-limits per la stampa italiana alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale del M5S in piazza S.Giovanni. Brutta sorpresa per i giornalisti italiani che attendevano l'accredito per il backstage del palco: l'ingresso è consentito esclusivamente ai media stranieri e a Sky Tg24.

Ore 16.00 - Inizia a riempiersi piazza S.Giovanni per la conclusione dello Tsunami tour di M5S. Davanti alla chiesa di S.Giovanni in Laterano è stato allestito il palco, mentre in piazza sono presenti vari gazebo, dov'è possibile acquistare gadget del movimento, prendere informazioni sul programma 'A cinque stelle' e conoscere i candidati. Non mancano le bandiere "No tav".

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