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Martedì, 18 Gennaio 2022
VERSO LE ELEZIONI / 2

I paletti del Prof: "Accordo impossibile con Pd e Sel"

Mario Monti, intervistato da TmNews, annuncia che Scelta civica diventerà un partito e smentisce l'accordo (paventato da Berlusconi) tra il suo movimento e il Pd benedetto da Angela Merkel

ROMA - Il "caso" Merkel, il futuro di "Scelta civica" e il nodo delle alleanze. Il premier uscente Mario Monti, intervistato da TmNews, ne ha per tutti.

Si parte dalle polemiche suscitate dalla sua affermazione sulla cancelliera tedesca ("Non auspica il Pd al governo"). Dopo la smentita arrivata da Berlino, il Professore corregge il tiro e spiega che "sono gli italiani che decidono per chi votare, ovviamente. Io commentavo un'affermazione di Silvio Berlusconi in cui diceva che esiste un accordo tra me il Pd che è stato benedetto dalla signora Merkel. Ciascun punto in questa frase è non vero e inverosimile".

LE ALLEANZE - Mario Monti ritiene "allo stato attuale" molto difficile un accordo con la coalizione di centrosinistra formata da Pd e Sel. Alla domanda se la condizione per un'intesa con il Pd fosse la rottura con Vendola, il candidato premier di Scelta Civica risponde: "E' una seria discussione sui programmi, allo stato attuale. Non vedo molte possibilità che con la coalizione, nella sua composizione attuale, ci possa essere un accordo". E questo perché "noi teniamo moltissimo alle riforme strutturali, a cominciare da più flessibilità nel mercato del lavoro a vantaggio dell'occupazione e dei giovani: non mi sembra che siamo sulla stessa lunghezza d'onda".

IL PARTITO - Alla domanda se Scelta Civica potesse diventare un partito vero e proprio, e magari il nucleo di un nuovo centrodestra, il candidato premier risponde: "Sicuramente intendiamo, non solo io ma tutti quelli che si sono impegnati in questa proposta politica, dare continuità a questo. Anche perché i risultati, che io confido saranno buoni, di questa tornata elettorale sono soltanto un inizio e un primo vagito di affermazione di una creatura politica nata da meno di due mesi e che ha riscosso un interesse così ampio e così vasto nella società civile che richiede di dare una struttura e una possibilità per l'alimentazione da parte di queste nuove energie della società civile di quelle che saranno le nostre attività politiche. Sicuramente è il primo passaggio di un'entità che è ancora nello stato nascente".

LA PREVISIONE - Scelta Civica sotto il 10%, come dice Silvio Berlusconi? "Lui - dice Monti - non si sente neppure vincolato dalla legge che prevede in questo periodo di non utilizzare sondaggi. Ma è vero che la legge non probisce di utilizzare la fantasia e la speranza, cosa che lui fa".

IL QUIRINALE - Monti non vuole dare un suo nome per il Quirinale, e ribadisce la preferenza per Giorgio Napolitano, anche se il diretto interessato ha già detto di non essere disponibile a un secondo mandato: "Se candidato a questo stadio vuole dire soluzione preferita, mi permetto di ribadire l'indicazione che ho già dato", afferma il Professore. E su Napolitano dice: "Credo che sia stata una soluzione molto positiva per il Paese e mi auguro che possa continuare".

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