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Lunedì, 17 Gennaio 2022

La proposta arriva da "sinistra": Berlusconi presidente della Repubblica

"Uscire dal berlusconismo uscendo dall'antiberlusconismo". Quindi "alleanza Pd-Pdl per battere Grillo". E' la nuova trovata di Piero Sansonetti, ex direttore di Liberazione, oggi analista politico per Libero e direttore di Calabria Ora.

Per la rubrica "per favore, parlate di me" ecco Piero Sansonetti. Dopo le strizzatine d'occhio ai camerati del terzo millennio di Casa Pound, "ragazzi dalle idee interessanti" ma così interessanti che alle elezioni nazionali hanno preso ben 47mila voti in tutta Italia (lo 0,1% dei consensi), l'ex direttore del quotidiano comunista Liberazione oggi a Calabria Ora si butta su Silvio.

E lo fa a modo suo: con tesi particolari, che fanno sobbalzare il lettore sulla sedia e centrano l'obiettivo: far parlare la gente di Sansonetti e delle sue idee.

Stavolta la tribuna scelta da Sansonetti è Libero. E la tesi lanciata è molto semplice: Berlusconi presidente della Repubblica, Bersani presidente del Consiglio e governo a due, Pdl-Pd.

Ecco il Sansonetti pensiero: "Se non si trova un modo per fare un governo si torna a votare. Se si torna a votare vince Grillo. Nessuno vuole che vinca Grillo (nemmeno Grillo) e quindi non si torna a votare. Se non si fa in fretta un governo, i mercati travolgono tutti. Non conviene. E poi lo spread, che un anno e mezzo fa ha spinto Monti a Palazzo Chigi, anche stavolta sarà spietato, e siccome ormai tutti abbiamo una paura blu dello spread, dovremo obbedirgli".

E quindi, bisogna trovare una maggioranza per mettere in piedi un governo. Uscire dall'antiberlusconismo.

"C’è una sola via: alleanza tra i due unici partiti solidi di questo Parlamento, e cioè il Pd e il Pdl con eventuali “protesi”. La pacificazione è l’unico modo per uscire dal berlusconismo".

Perché per uscire dal berlusconismo (creatura ovviamente di Berlusconi) bisogna anche uscire dall’antiberlusconismo (anche questa è una perversa creatura di Berlusconi). La pacificazione, credetemi, ha un solo nome: Berlusconi al Quirinale. Una soluzione di questo genere salderebbe l’alleanza, garantirebbe i mercati e le potenze straniere, sopirebbe i conflitti nel ceto politico, permetterebbe al Pd di governare con tranquillità il Paese da posizioni moderate e centriste.

La soluzione madre per tutto, insomma, è eleggere il Cavaliere come capo dello Stato. In fondo, secondo Sansonetti, Bersani e Berlusconi non sono così distanti. Pd e Pdl "sono due partiti centristi. Il Pdl è più populista (e quindi paradossalmente talvolta è meno di destra del Pd), il Pd è più un partito moderato classico, che certamente sul piano delle cose da fare assomiglia più ai repubblicani americani che non a Obama".

"C’è un modo, forse un solo modo, per superare questi ostacoli: la pacificazione. Cioè una scelta che porti le forze moderate del Paese a chiudere le ostilità feroci che le hanno divise in questi vent’anni sebbene non ci fossero vistose divisioni sulle grandi scelte per la società italiana".

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