Sabato, 24 Luglio 2021
Elezioni Politiche 2018 Italia

Berlusconi candida Salvini ministro dell'Interno: "Io farei il premier"

Il leader del centrodestra guarda al futuro governo di coalizione ma manca la quadra sul programma: si cerca la mediazione sull'abolizione della legge Fornero, per Salvini da azzerare, per Berlusconi da riformare. Poi attacca i 5 stelle: "Una setta"

Mancano 44 giorni alle elezioni politiche di domenica 4 marzo e gli schieramenti politici affinano le liste dei candidati e i progetti elettorali. Così nel centrodestra a tre punte si inizia ad immaginare il possibile governo di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia. "Penso che Salvini, centravanti di sfondamento come è, potrebbe andare bene al ministero dell'Interno" ha detto Silvio Berlusconi in una intervista televisiva su La7 ospite a L'Aria che tira su La7.

Il leader di Forza Italia, rispondendo ai ruoli da spartirsi tra i leader in un futuro governo di centrodestra non ha dubbi e traccia per se stesso il ruolo di presidente del Consiglio.

 "Credo che avrei il dovere di andare a palazzo Chigi, se arrivasse da Strasburgo la sentenza non potrei tirarmi indietro, ma lo ritengo poco probabile perchè conosco i tempi delle decisioni della Corte di Strasburgo".

Berlusconi spiega che, in assenza di una pronuncia della corte di Strasburgo (che cancelli gli effetti della incandidabilità dopo la sua decadenza da senatore per effetto della legge Severino dopo la condanna relativa al processo Mediaset, ndr) "ci sarà un autorevolissimo primo ministro che saprà dirimere i contrasti che tra persone intelligenti accadono sempre".

"Ho già un nome nel cassetto ma non lo dico assolutamente".  Nel 2008 sono stato tradito da alleati sleali, oggi la situazione è molto maturata, la Meloni è stata con me diversi anni al governo, Salvini ha un modo irruente e aggressivo di porsi al pubblico ma al tavolo è molto ragionevole e concreto"

Legge Fornero, manca ancora accordo nel centrodestra

L'abolizione della legge Fornero e la riforma del sistema pensionistico fa ancora litigare i leader del centrodestra "E' l'unico punto del programma su cui abbiamo da discutere - spiega Berlusconi - Salvini insiste per l'azzeramento della legge Fornero, noi insistiamo che si scriva azzeramento degli effetti negativi".

"Ci sono alcune cose su cui la legge Fornero ha visto giusto, l'età media degli italiani aumenta, noi crediamo che tuttavia per gli italiani sia da introdurre il principio della pensione con il sistema retributivo e che si possa uscire quando si vuole, se si va in pensione a 50 anni si prenderà una pensione minore in base ai contributi che ha versato".

Berlusconi: "Il mio ultimo traguardo è salvare l'Italia"

Berlusconi ha concluso il suo appello televisivo rivolgendosi ai tanti indecisi e delusi dalla politica che, secondo gli ultimi sondaggi, sono quasi metà dei votanti. "Mi sento un giovane in campo. L'ultimo traguardo che mi do è salvare l'Italia e cambiarla riorganizzando il paese".

"Mi rivolgo ai cittadini indignati da questa politica che hanno deciso di non andare a votare: questa volta è loro preciso dovere votare altrimenti vincono i 5 stelle che li caricheranno di tasse sulla casa e sul patrimonio. Perciò non andare a votare per loro sarebbe un suicidio".

Po l'attacco ai 5stelle ricordando la discesa in campo nel '94, "perché il Paese non finisse nelle mani della sinistra comunista e adesso perchè non finisca nelle mani di una setta pericolosa che si chiama 5 stelle, che distruggerebbe il paese e il ceto medio con ogni tipo di tassa".

Berlusconi: "Per flat tax coperture da evasione e detrazioni"

Berlusconi ha poi ricordato il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale, la riforma della tassazione.

"Per la flat tax parto da un 23% perchè è l'aliquota più bassa delle 5 che ci sono adesso, però con un percorso di discesa che arriverà dove potrà arrivare, dipenderà dagli sviluppi che si produrranno con tutte le nostre riforme".

Quanto alle coperture il leader di Fi ha spiegato che "ci saranno molti tagli: per esempio le detrazioni e deduzioni che lo Stato consente, i cattivi trasferimenti alle imprese per 30 miliardi, e il recupero dall'evasione sarà elevato. Oggi si calcola che il reddito sommerso produce una perdita da 87 a 130 miliardi, uno dei punti forti della flat tax è che, essendo semplicissima ed essendo un'aliquota moderata considerata giusta dai cittadini, rende sconveniente l'evasione".
 

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