Sabato, 24 Luglio 2021
Elezioni Politiche 2018

Il trio del centrodestra firma l'intesa: via la Legge Fornero

Berlusconi, Salvini e la Meloni hanno firmato il programma elettorale in vista delle Politiche del 4 marzo. Ancora in dubbio il candidato per le Regionali nel Lazio, mentre è polemica con  la quarta gamba

La foto postata su Facebook dopo la firma del programma elettorale

Dal secondo vertice in due settimane del 'triumvirato' del centrodestra formato da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, escono due notizie importanti in vista delle prossime Elezioni Politiche, una positiva e l'altra non molto: via libero definitivo per il programma elettorale, mentre non c'è ancora l'accordo sul candidato da proporre per la presidenza della Regione Lazio.

Elezioni politiche 2018: tutte le liste, i candidati, i programmi e i sondaggi

I leader di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia si sono incontrati a palazzo Grazioli a Roma e non ad Arcore, come avvenuto nel primo incontro. Un particolare non di poca importanza, che mette in luce il reale rapporto tra i tre: Salvini aveva chiesto, per par condicio, che la seconda riunione si tenesse in terra leghista, cosa che non è avvenuta. Piccole increspature che fanno apparire il trio Berlusconi-Salvini-Meloni uniti soltanto per raggiungere l'obiettivo elettorale, ma poi distanti anni luce dal punto di vista politico.

Addio alla legge Fornero

Le quasi tre serali ore nella casa romana di Berlusconi producono l’annuncio con tanto di foto e post sui social dell’annuncio della firma del programma che prevede il “superamento” della legge Fornero postati dal solo ospite, come avvenne dopo il summit di Arcore. “Ho firmato insieme a Matteo Salvini e Giorgia Meloni a palazzo Grazioli il programma elettorale del centrodestra. Uniti si vince!”, scrive Berlusconi. Mentre alle telecamere in attesa parla solo Meloni: “la firma del programma è ufficiale: c’è pure la foto…”. 

Il candidato del centrodestra 

Tutti zitti invece sulla candidatura alla presidenza del Lazio alla quale il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi che piace a Salvini non rinuncia ma non ottiene l’investitura di Berlusconi e Meloni. Nè la ottiene il candidato Fdi Fabio Rampelli sul cui nome i consensi in Fi sono cresciuti ma non ancora abbastanza, a dispetto del fatto che ormai all’election day politiche-regionali Lombardia e Lazio mancano solo 40 giorni. 

Protesta la quarta gamba

Piuttosto, la voce più forte che si fa sentire dopo il secondo summit a tre del centrodestra è quella della quarta gamba dello Scudo crociato dc di “Noi con l’Italia-Udc”. Il vertice di Arcore aveva fatto cadere il veto salvinian-meloniano al ritorno tout court nel centrodestra nei confronti di chi nella diciassettesima legislatura ne era temporaneamente uscito. Quello di palazzo Grazioli non li ammette ancora alla sottoscrizione del programma al cui tavolo tecnico cui pure hanno partecipato.

Elezioni, i candidati alle elezioni politiche 2018

Come pure solo poche ore prima nello stesso giorno del summit dei big è stata a quattro la riunione infruttuosa sulle candidature uninomimali comuni del centrodestra. “Apprendiamo dalle agenzie di stampa che è stato firmato il programma della coalizione del centrodestra, ne prendiamo atto e la riteniamo una mossa sbagliata su ciò che caratterizza principalmente una coalizione” vergano in una nota di “Noi con l’Italia-Udc” Raffaele Fitto, Lorenzo Cesa, Flavio Tosi, Enrico Zanetti, Gaetano Quagliariello.

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