Sabato, 5 Dicembre 2020

Elezioni, è il giorno del voto: urne aperte fino alle 23

Seggi aperti dalle ore 7 alle 23 in tutta Italia.  Alle urne sono chiamati 46.604.925 elettori per la Camera e 42.871.424 per il Senato: la diretta dell'Election Day

Code ai seggi (FOTO ANSA)

Seggi aperti dalle ore 7 alle ore 23 di oggi, domenica 4 marzo 2018, in tutta Italia per votare alle elezioni politiche. Gli elettori dovranno decidere per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, mentre per i residenti in Lombardia e Lazio, si svolgeranno anche le elezioni per i Consigli regionali. 

Elezioni, tutti i risultati in diretta

Alle urne sono chiamati 46.604.925 elettori per la Camera e 42.871.424 per il Senato. Lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato. Successivamente, dalle 14 di lunedì 5 marzo, nelle regioni interessate, si svolgeranno gli scrutini per le elezioni regionali.

Donna muore a Matera

Una donna di 85 anni è deceduta a causa di un malore nell'atrio di una scuola elementare al rione San Pardo, a Matera, dove era stato allestito il seggio elettorale. 

Affluenza ore 19

Il ministero dell'Interno ha pubblicato sul suo sito i dati dell'affluenza alle urne per le elezioni politiche. Alle 19 ha votato più del 58% degli aventi diritto.

Perché il tagliando antifrode sta creando ritardi nelle operazioni di voto

Bassa affluenza nel sud Italia: Sicilia e Calabria sotto il 50%.

Napoli, scrutatrice strappa il registro

Momenti di panico al seggio di Arpino a Casoria, nel napoletano. Una scrutatrice ha dato in escandescenza, mettendo a soqquadro il seggio dove stava lavorando. Un momento di caos difficilmente prevedibile che ha costretto il presidente a chiedere l'intervento dei carabinieri. La donna ha cominciato ad inveire contro i presenti per poi prendere l'elenco degli aventi diritto al voto e strapparlo. I colleghi hanno provato a calmarla ma è stato necessario l'arrivo dei militari che hanno dovuta portarla via.

Foto alla scheda

Un uomo di 43 anni è stato denunciato a Seggiano di Pioltello, nel milanese, per aver fotografato la scheda elettorale durante il voto. Ad accorgersene è stato il presidente del seggio, che ha udito il suono dello scatto da dentro la cabina elettorale. Immediato l'intervento dei carabinieri che hanno annullato il voto e denunciato il 43enne per violazione della legge sulla segretezza del voto. Un episodio simile è avvenuto anche a Qualiano, in provincia di Napoli. Anche qui per l'elettore è stato fatale il rumore del cellulare.

Caos per i voti dall'estero

Disagi anche a Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma, dove pervengono le schede elettorali. Questa mattina le operazioni che precedono lo spoglio e che sarebbero dovute cominciare alle 11, sono ancora quasi bloccate.

L'errore di Bersani

L'ex segretario del Partito Democratico, attuale esponente di Liberi e Uguali, si è recato a votare a Piacenza, nella scuola situata a poche centinaia di metri dalla sua abitazione. Bersani però non ha rispettato la procedura prevista in questa tornata di elezioni, infilando lui stesso la scheda elettorale nell'urna, senza togliere il tagliando anti-frode.

Berlusconi contestato 

Contestazione per Silvio Berlusconi al seggio di Milano dove si era recato a votare per le elezioni politiche. Una ragazza a torso nudo, un'attivista delle Femen, è salita su un tavolo e ha urlato: “Berlusconi, il tempo è scaduto”.

Affluenza ore 12

Secondo i dati sull'affluenza pubblicati sul sito del ministero dell'Interno, alle ore 12 hanno votato il 19,02% degli aventi diritto. Il dato percentuale è relativo a 4.317 comuni su 7.958, circa la metà. Alle regionali della Lombardia alle ore 12 ha votato il 19,92%, rispetto al 16,18% della precedente pornata elettorale. Alle regionali del Lazio alle ore 12 ha votato il 17,33%%, rispetto al 12,87% della precedente tpornata elettorale.

Politici al voto

Il primo dei 'vip' politici a votare è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha raggiunto di buon mattino il suo seggio a Paermo in via Mario Rutelli allestito presso la scuola Giovanni XXIII-Piazzi, a poca distanza dalla sua abitazione privata di via Libertà. Il leader del Partito Democratico Matteo Renzi ha votato nella sezione 10 del seggio allestito nel liceo Machiavelli di Firenze, in via Santo Spirito, in Oltrarno. Renzi era accompagnato dalla moglie, che vota in un altro seggio. Il premier Gentiloni ha invece espresso la sua preferenza a Roma.

Elezioni, dove votano i leader politici

Schede sbagliate

Le operazioni di voto sono iniziate in tutta Italia, ma non senza qualche intoppo. A Palermo sono state ristampate circa 200mila schede elettorali a causa di un errore, ma questo ha provocato dei ritardi nell'apertura dei seggi. Moltissimi gli elettori palermitani che hanno protestato per i ritardi: a due ore dall'apertura dei seggi, in alcune sezioni non era ancora possibile votare. Dopo i disagi iniziali, la situazione è tornata alla normalità. Disagi anche a Roma, in un seggio del quartiere Parioli, dove un elettore si è accorto che sulle schede elettorali vi erano i nomi sbagliati dei candidati per Camera e Senato. Schede per la Camera sbagliate e operazioni di voto sospese nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria. Dell’errore ci si è accorti dopo 40 schede votate: per la Camera erano pervenute le schede del collegio di Asti e non quelle del collegio Alessandria. Invece nei giorni scorsi a Trento sono state distrutte un milione di schede per un refuso nel nome di uno dei candidati.

Elezioni domenica 4 marzo 2018: Camera e Senato, come si vota

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La nuova legge prevede un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale. Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato: quello che ottiene più voti. Con il sistema proporzionale a ciascuna lista o coalizione di liste sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali. Ogni candidato che concorre con sistema maggioritario è identificato sulla scheda elettorale perché il suo nome è scritto dentro un rettangolo che non presenta simboli ed è collocato in alto rispetto alla lista o alle liste collegate. Ogni lista o coalizione di liste è collegata a un solo candidato.

Elezioni domenica 4 marzo 2018: tutte le liste, i candidati, i programmi e i sondaggi

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Con il sistema maggioritario sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato. L’assegnazione dei restanti seggi del territorio nazionale (386 alla Camera e 193 al Senato) avviene con il metodo proporzionale in collegi plurinominali. Per l’elezione della Camera possono votare i cittadini che alla data di domenica 4 marzo hanno compiuto diciotto anni; per l’elezione del Senato possono votare i cittadini che alla data di domenica 4 marzo hanno compiuto il venticinquesimo anno di età. Per l’elezione della Camera dei deputati la scheda è rosa. Per l’elezione del Senato della Repubblica la scheda è gialla.

La novità della scheda elettorale antifrode

Ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, “tagliando antifrode”, dotato di un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato al momento dell’identificazione dell’elettore. Espresso il voto l’elettore consegna la scheda al presidente del seggio. E’ il presidente che stacca il “tagliando antifrode” e, solo dopo aver verificato la corrispondenza del numero del codice con quello annotato al momento della consegna della scheda, la inserisce nell’urna. Ciascuna scheda – in un rettangolo – ha il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale. Nel rettangolo o nei rettangoli sottostanti, sono riportati il simbolo della lista o delle liste, collegate al candidato uninominale, con a fianco i nomi e i cognomi dei candidati (da un minimo di 2 a un massimo di 4) nel collegio plurinominale, secondo il rispettivo ordine di presentazione.

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Elezioni domenica 4 marzo 2018: chi vince

L’elettore potrà votare apponendo un segno sulla lista prescelta e il voto si estenderà anche al candidato uninominale collegato; oppure potrà apporre un segno su un candidato uninominale e il voto si estenderà alla lista o alle liste collegate in misura proporzionale ai voti ottenuti nel collegio da ogni singola lista. Il voto è valido anche se si appone il segno sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate; non è possibile il voto disgiunto, cioè votare un candidato uninominale e una lista collegata a un altro candidato uninominale. E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. Nella regione Valle d’Aosta (per la Camera e per il Senato) l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un segno sul contrassegno del candidato prescelto o comunque nel rettangolo che lo contiene.

Tutti i candidati alle elezioni politiche di domenica 4 marzo 2018

Il corpo elettorale

Gli elettori sul territorio nazionale, sulla base dei dati riferiti al quindicesimo giorno antecedente la data delle elezioni, sono, per la Camera dei Deputati, 46.604.925, di cui 22.430.202 maschi e 24.174.723 femmine, per il Senato della Repubblica 42.871.428, di cui 20.509.631 maschi e 22.361.797 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Le sezioni saranno 61.552. Gli elettori della circoscrizione estero, sulla base dei dati dell’apposito elenco definitivo, sono, per la Camera dei Deputati 4.177.725, e per il Senato della Repubblica 3.791.774, ed eleggeranno, rispettivamente, 12 deputati e 6 senatori.

Elezioni, sfida su tasse, pensioni, lavoro, scuola e reddito: i programmi e le promesse

Tessera elettorale: cosa fare in caso di smarrimento

Il Ministero dell’interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale. Chi avesse smarrito la propria tessera, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine saranno aperti da martedì 27 febbraio a sabato 3 marzo, dalle ore 9 alle ore 19, e domenica 4 marzo, giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto. Gli elettori sono invitati a voler verificare sin d’ora se siano in possesso di tale documento e, in mancanza, a richiedere al più presto il rilascio del duplicato, evitando di concentrare tali richieste nei giorni di votazione.

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