Mercoledì, 28 Luglio 2021
Elezioni Politiche 2018

Elezioni politiche 2018, Giulia Bongiorno capolista della Lega

L'annuncio di Salvini: "Carroccio sempre più forte, siamo pronti a governare"

L'avvocato Giulia Buongiorno e il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante una conferenza presso la sala stampa della Camera, per presentare l'adesione della Bongiorno al partito della Lega. Roma, 18 gennaio 2018. ANSA/CLAUDIO PERI

"Giulia Bongiorno si candida come capolista della Lega in diversi territori del Paese". L'annuncio a sorpresa lo dà Matteo Salvini presentandosi in una conferenza stampa a Montecitorio con l’avvocato penalista, protagonista delle campagne contro la violenza sulle donne. "E’ il segno – spiega Salvini – di una Lega che cresce, coinvolge, punta su professionalità della realtà civile soprattutto nel campo della difesa della sicurezza, dei diritti delle donne, della riforma della Giustizia". 

Chi è Giulia Bongiorno: avvocato penalista, 4 partiti in pochi anni

Giulia Bongiorno difese tra gli altri Giulio Andreotti (ma anche Raffaele Sollecito) ed è stata già deputata dal 2008 al 2013, quando ricoprì l’incarico di presidente della commissione Giustizia della Camera. Fu eletta con il Pdl e poi confluì in Futuro e Libertà di Gianfranco Fini. Nel 2013 si ricandidò con Scelta Civica di Mario Monti ma non fu eletta. "Non è una riciclata della politica – ha detto Salvini – ha un suo mestiere, una sua vita e per questo le sono doppiamente grato". 

Perché con Salvini? "Nascendo al Sud – ha ammesso Giulia Bongiorno – Salvini mi sembrava la persona piu lontana da me, il suo partito si chiamava Lega Nord, era l’uomo forte, maschilista, che schiaccia le donne. Pensavo di aver difficoltà anche a parlarci, poi io mi esprimevo e mi dicevano ‘stai attenta, questo lo dice anche Salvini’. Ed eccomi qui. Abbiamo parlato tanto. Questa candidatura non è maturata 5 minuti fa perché scadevano le liste. Quello che mi ha colpito di Matteo Salvini è stata la nitidezza di idee in materia di sanzioni e di regole. A volte si dà ai magistrati la colpa di aver interpretato una legge ma la colpa è di chi la legge la scrive".

"Non sono una che ha ansia di libertà e uguaglianze, ne abbiamo troppe. Io sono per le regole e i divieti. Suona antico? No, suona buono. Con le regole evitiamo anche di importare l’immigrazione. Le regole non sono burocrazia, ci garantiscono la libertà".

Bongiorno dice di avere "tante leggi in mente" e ricorda la legge sullo stalking che ha contribuito a scrivere. E cosa ne pensa della proposta della Lega di riaprire le case chiuse? "Non ne posso più del caos, del far west, della giungla – risponde – Non sarei favorevole ad abolire la normativa che sanziona penalmente lo sfruttamento delle donne, ma se una donna liberamente fa una scelta per svolgere quella attività una disciplina a mio avviso è doverosa. Le regole non sono burocrazia".

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