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Domenica, 19 Maggio 2024
Elezioni Politiche 2018 Italia

Centrodestra, nasce la "quarta gamba": Fitto presenta "Noi con l'Italia"

Il nuovo partito è stato tenuto a battesimo dall'ex ministro Enrico Costa. Presidente di Noi con l'Italia è Raffaele Fitto, vicepresidente Saverio Romano, coordinatore Maurizio Lupi. Fra i fondatori anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi, Enrico Zanetti

Gli italiani sulla scheda elettorale delle prossime elezioni politiche troveranno un nuovo simbolo, un logo blu, con il tricolore e la scritta "Noi con l'Italia". Il nuovo partito è stato tenuto a battesimo dall'ex ministro Enrico Costa (Liberali). Presidente di Noi con l'Italia è Raffaele Fitto (Direzione Italia), vicepresidente Saverio Romano (Popolari e autonomisti), coordinatore Maurizio Lupi (AP-Ncd). Fra i fondatori anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi (Fare!), ed Enrico Zanetti (Scelta Civica).

Nella lista ci sono soprattutto ex Pdl che in questi anni avevano detto addio a Silvio Berlusconi appoggiando il governo Renzi tra cui due ex componenti di quell'esecutivo come proprio Enrico Costa e Maurizio Lupi.

"Oggi nasce una proposta politica nuova, frutto di grande senso di responsabilità . spiega Costa - frutto della decisione di molti amici di fare un passo indietro per aderire alla nuova formazione e di mettere da parte il proprio simbolo anche se avrebbero la forza politica di rappresentare la propria specificita'".

"La frammentazione sarebbe l'opposto di ciò che ci chiedono i cittadini che domandano un centrodestra aperto e inclusivo. Si tratta di una forza costruita mattone dopo mattone che vuole essere decisiva e che darà ulteriore bilanciamento al centrodestra".

Noi con l'Italia si apparenterà con le altre forze del centrodestra, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega. 

Centrodestra, nasce noi con l'italia: chi c'è

L'obiettivo del listone è raccimolare qualche punto oltre il 3%. Nella reunion ci sono ex leghisti e ciò che resta di Scelta Civica. Spazio anche per il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che sfida il veto di Salvini per sedere a fianco di Maurizio Lupi (capogruppo Ap-Ncd alla Camera) che nella diaspora degli alfaniani di Ap aveva incassato l'opportunità di usare il simbolo del Nuovo Centrodestra.

C'è il segretario di Scelta Civica, Enrico Zanetti, anche lui ex del governo Renzi.  In prima fila nella sala anche il senatore di Ap Roberto Formigoni, Il deputato di Direzione Italia Cosimo Latronico, Giuseppe Galati, deputato di Sc-Ala. Qualche fila più in là Daniele Capezzone, deputato di Direzione Italia.

Tornano tutti alle origini, nel centrodestra. "Grazie a noi il centrodestra può raggiungere quel 40% necessario a governare", ha detto Fitto. "Questo soggetto - ha detto Costa - è teso a far dialogare le forze liberali, popolari, civiche e autonomiste. Non nasce in laboratorio ma chiede alla gente la forza decisiva perché il centrodestra non solo si affermi ma abbia la maggioranza parlamentare. Ci chiamano quarta gamba perché la coalizione ha bisogno di equilibrio e stabilità. Non ci sentirete mai in polemica con il centrodestra perché alla politica dei veti contrapponiamo quella dei voti. Il percorso è aperto e si rivolge ai cittadini di centro destra che non si sentono rappresentati dagli estremismi".

Niente problema per le cinquantamila firme necessarie a candidarsi: i gruppi rappresentati in Parlamento sono sollevati dal battere i pugni alle porte casa per casa.

"Quarta gamba", chi non c'è

Spicca invece l'assenza di Gaetano Quagliariello in rappresentanza del movimento"Idea". Costa commenta: "il dialogo è ancora aperto con tutti" ma a stretto giro arriva la nota stampa dell'ex ministro del governo Letta: "Serviva patto federativo, non si cancellano differenze su referendum e unioni civili.

"Idea era disponibile a un accordo tra tutte le realtà che si proponevano di allargare i confini del centrodestra, se si fosse trattato di un accordo federativo tra diversi e non della creazione di un nuovo partito. Un rapporto, quindi, che non avrebbe dovuto tacere le differenze di percorso e di impostazione tra queste realtà, ma che pazientemente provasse a riassorbirle in un cammino comune- In particolare per chi proviene dal fallimento del Nuovo Centrodestra - prosegue l'ex ministro-, questo avrebbe dovuto essere un percorso obbligato. Né è possibile pensare di superare nel volgere di una notte le differenze che vi sono state negli ultimi due anni sul referendum costituzionale, sulle unioni civili, sulla politica economica dei governi a guida Pd. Legittimamente è stata scelta un'altra via che non può essere la nostra, pena perdere credibilità e contraddire quella identità che abbiamo voluto rimarcare nella denominazione del nostro movimento. Agli amici che oggi inaugurano il loro percorso partitico che, comunque, mira a rafforzare il centrodestra vanno i nostri migliori auguri".

Tra gli ex Ncd non ci sarà Beatrice Lorenzin a cui rimarrà il nome di Alternativa popolare (Ap) ormai diventata stampella del Partito Democratico. 

Invece a completare il quadro politico del centrodestra è l'ex candidato sindaco di Milano Stefano Parisi che con la sua "Energie per l'Italia" continua a percorrere una via autonoma. 

Nella ricostituzione di una forza-contenitore di centro restano fuori gli ex partiti democristiani come Udc e la rediviva Udeur. Centrare la magica soglia del 3% potrebbe essere un miraggio ma Lorenzo Cesa e Clemente Mastella lavorano per riportare lo Scudocrociato sulla scheda elettorale.

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