Mercoledì, 28 Luglio 2021
Elezioni Politiche 2018

Elezioni, tra Berlusconi e Salvini è scontro sulla regola europea del 3%

Berlusconi dopo la visita alle sedi dell'Unione Europea ha rivisitato la sua campagna elettorale in chiave europeista mentre Matteo Salvini rimarca: "Nel programma del centrodestra meno vincoli dall'Europa, no all'austerità e revisione dei trattati Ue"

Le prossime elezioni politiche si giocheranno anche, e sopratutto, in seno alle spinte anti europeiste: lo sa bene il leader della Lega Matteo Salvini che è riuscito nella mutazione genetica del suo partito da "regionale" a "nazionale" giocando proprio sulla sostituzione dell'astio da prima rivolto dagli elettori del Carroccio verso "Roma" e ora sostituito da "Bruxelles". In questa lettura va rivista la sfida tutta personalistica tra i trimuviri del centrodestra con Silvio Berlusconi, impegnato nel ricostruire la sua immagine di statista moderato "unico argine al populismo leghista e pentastellato", e Matteo Salvini che parla alla pancia dell'elettore del Carroccio da sempre preso verso ondivaghi risentimenti verso l'ordine (co)istituito. 

Se così Berlusconi dopo la visita alle sedi dell'Unione Europea ha rivisitato la sua campagna elettorale in chiave europeista, Salvini non ha perso tempo ad avvisare l'alleato che nel patto sottoscritto tra i broccati di palazzo Grazioli il rispetto delle "regole Ue" non sia presente.

"La regola del deficit va rispettata". Parola di Berlusconi l'europeista

A tener comare tenzone è il rispetto del tetto del 3% nel rapporto debito-pil che blocca gli investimenti pubblici. Un patto fondamentale per la tenuta dell'Unione Europea e un impegno che Silvio Berlusconi ha pubblicamente assicurato durante la visita a Bruxelles ai vertici della Ue e del Ppe

"Verba volant scripta manent: il punto 3 del programma comune del centrodestra prevede meno vincoli dall'Europa, no a politiche di austerità, revisione dei trattati europei, prevalenza della Costituzione italiana sul diritto comunitario, tutela in ogni sede degli interessi italiani. Punto", ha avvisato Salvini  in conferenza stampa a Montecitorio.

"Se ci sono vincoli di bilancio, direttive che danneggiano le famiglie e le imprese italiane per noi non esistono: la direttiva Bolkenstein il governo Salvini non la applica, la direttiva banche che azzera e cancella migliaia di risparmi è contro la Costituzione e non esiste, il numerino 3 se danneggia il risparmio, il lavoro e le famiglie italiane è un numerino che per noi non esiste.
Per difendere l'interesse nazionale delle nostre imprese e delle famiglie la Lega è disposta a tutto, anche a disapplicare le regole europee che si sono dimostrate un disastro".

Il centrodestra ha un programma comune che parla di revisione dei trattati, di interesse nazionale e dice più Italia in Europa. Poi tra Lega e Fi, come ammette lo stesso Salvini, ci sono due sensibilità. "Puntiamo - ha sottolineato il leader della Lega- a vincere le elezioni, a portare più Italia in Europa, a contare in Europa senza chiedere favori a nessuno e senza prendere ordini".

La Lega vuole fare uscire l'Italia dall'Euro?

L'euro è un esperimento fallito ha affermato Salvini: "Se riusciamo a cambiare i trattati in maniera concordata bene, se ci vengono frapposti solo dei no non possiamo portare il paese al disastro. Non farò inversioni come Di Maio e M5s che per opportunismo dicono tutto e il contrario di tutto".

La Lega candida inoltre alle elezioni l'economista no euro Alberto Bagnai

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