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Venerdì, 30 Settembre 2022
I dettagli

Cosa c'è nell'accordo Renzi-Calenda

Calenda sarà unico front man della campagna elettorale e un capo gruppo per parte alla Camera e al Senato. Renzi: "Fare di tutto per unire"

La spartizione al 50% dei collegi, un logo con entrambi i simboli dei partiti ma solo il nome in grande di "Carlo Calenda" che sarà unico front man della campagna elettorale e un capo gruppo per parte alla Camera e al Senato. Sono queste le condizioni dell'accordo siglato da Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda, in una giornata in cui i due leader non si sono fisicamente incontrati. Nasce così il terzo polo, chiamato a lavorare per superare la soglia di sbarramento del 3%, lavorando alle liste sui collegi uninominali e plurinominali dai quali arriveranno i futuri parlamentari. I due non sono sempre andati d'accordo, anzi se le sono anche dette ma oggi diventa strategico per entrambi allearsi. Alleati e avviati oramai a multicandidature personali per Calenda e Renzi. Pur con relative differenze (si veda quella sul reddito di cittadinanza), Italia viva e Azione marciano all'unisono. Calenda definisce il bipolarismo come bipopulismo perché "il Partito democratico si allerà con M5s dopo le elezioni".

Il nervosismo dentro Iv e il nodo del Reddito di cittadinanza

Il "pacchetto" era stato già definito negli ultimi giorni dagli sherpa dei due partiti, ma mancavano da limare solo alcuni dettagli. Il cuore dell'intesa prevede la leadership a Calenda, la lista unica, una presenza "paritaria" di candidati di Iv e Azione e il simbolo con il nome di Calenda in evidenza. Quest'ultimo particolare, tra l'altro, ha reso unpiù complessa la chiusura dell'intesa, quando lo stesso Renzi si è trovato a dover fare i conti con il nervosismo dei suoi per lo spazio ceduto all'alleato.

Uno degli elementi sul tavolo è stato appunto il Reddito di cittadinanza che Renzi vuole abolire mentre Calenda non lo vuole eliminare del tutto ma riformare. Calenda infatti ha spiegato che "ci sono persone che non sono in grado di lavorare e vanno aiutate, vanno portate nelle agenzie private che facciano formazione e colloqui settimanali e se si rifiuta l'offerta si perde. Credo che sia una misura di buon senso, su questo abbiamo una differenza di vedute".

Elezioni, ultime notizie. La diretta

Renzi lo sa ma sa anche che i due vanno d'accordo su tante altre cose e lo ha anche detto oggi: "Lascio volentieri che sia Carlo Calenda a guidare la campagna elettorale. Talvolta abbiamo discusso, lo sapete, ma i punti che ci uniscono sono molti di più di quelli che ci dividono. Chi ci crede deve fare di tutto per unire, non per dividere. E io ci credo. Per questo faccio il primo passo con il sorriso: perché so che sarete in tanti a camminare con noi" ha detto Matteo Renzi.

Per Calenda "Nasce oggi per la prima volta un'alternativa seria e pragmatica al bipopulismo di destra e di sinistra che ha devastato questo paese e sfiduciato Draghi. Ringrazio Matteo Renzi per la generosità. Adesso insieme Italia Viva e Azione per Italia sul serio". 

calenda nasce terzo polo-2

Le quote e i nomi delle candidature

La questione candidature è gia sul tavolo dei big dei due partiti (Matteo Richetti e Andrea Mazziotti da una parte e Ettore Rosato e Maria Elena Boschi dall'altra). Ma sui territori i rappresentanti di Iv e Azione e si stanno già confrontando da giorni. La Toscana, feudo renziano, occupa gran parte delle discussioni. Per Iv sono pronti da giorni la vicepresidente della Regione Stefania Saccardi (in un listino), Stefano Scaramelli a Siena, Gabriele Toccafondi a Firenze, Alessandro Cosimi a Livorno. Qui la sopresa potrebbe essere il fatto che alcuni big di Iv, come la Boschi e Francesco Bonifazi, potrebbero cedere spazi per candidarsi in un listino in un'altra regione. Per Azione scalpitano Barbara Masini e Marco Remaschi. Altra regione, altre questioni. In Campania Azione punta forte su Mara Carfagna, che dovrebbe guidare la lista in uno o più collegi proporzionali alla Camera. Per i calendiani dovrebbero trovare spazio anche alcuni nomi vicini alle posizioni della ministra del Sud, come Paolo Russo e Gigi Casciello. Dentro Azione aspirerebbe ad un 'upgrade' il segretario regionale Giuseppe Sommese.

Ma in Campania Iv vanta molti uscenti, nomi di primo piano come quello di Gennaro Migliore, per cui la candidatura parrebbe scontata. Tra le altre, ci sarebbe anche l'ipotesi di una corsa di Rosato in più collegi. Restando ai 'pesi massimi' del Terzo polo, Maria Stella Gelmini dovrebbe misurarsi in un plurinominale a Milano mentre l'altra ministra (di Iv) Elena Bonetti non avrebbe difficoltà a trovare spazio. Tra la curiosità, in Sardegna il Terzo polo potrebbe dare un tetto agli ex M5s Maria Evangelista e Nardo Marino, mentre in Veneto (dove Iv vanta alcuni uscenti di peso come Daniela Sbrollini e Sara Moretto), in quota Calenda potrebbero correre l'imprenditore Alberto Baban e il sociologo e docente universitario Stefano Allevi.

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