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Venerdì, 24 Maggio 2024
Verso il voto

Alternativa per l'Italia: il partito "anti-sistema" di Adinolfi e dell'ex casa Pound Di Stefano

Obiettivi imprescindibili: cancellare il green pass e fare pace con la Russia

Alle elezioni del 25 settembre sulla scheda elettorale ci sarà anche il simbolo di "Alternativa per l'Italia" (Apli), il partito co-fondato da Mario Adinolfi, già fondatore del popolo della Famiglia e conosciuto per le sue posizioni ultra-cattoliche, e dall'ex-vicepresidente del movimento di estrema destra CasaPound Simone Di Stefano. È lo stesso Adinolfi a comunicare il deposito delle liste che concorreranno alle prossime elezioni politiche: "Stiamo completando in queste ore in tutte le Corti d'Appello delle varie regioni la consegna delle liste di Alternativa per l'Italia per le prossime elezioni politiche. Simone ed io abbiamo scelto di presidiare Roma, io come capolista e candidato al Senato, Di Stefano come capolista e candidato alla Camera". 

Il programma di Alternativa per l'Italia

Alternativa per l’Italia è di fatto un partito "anti-sistema" il cui nome ricalca quello del partito di estrema destra tedesco Alternative für Deutschland. L’obiettivo è costruire "un fronte comune contro l'ipotesi Draghi bis" o di un "nuovo governo tecnico". "No al green pass, all'obbligo vaccinale e al politicamente corretto!" si legge sulla pagina facebook del movimento. Altro punto programmatico imprescindibile è quello di cancellare le sanzioni contro la Russia "che ci stanno portando nel baratro economico!". Adinolfi e Di Stefano propongono dunque di ricucire i rapporti con Putin per ripristinare "i normali canali di approvvigionamento energetico". Alternativa per l’Italia si schiera anche contro l’agenda 2030, gli obiettivi messi nero su bianchi dall’Onu "per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti",  nonché "contro l’imposizione del pensiero unico e dell’ideologia del gender" nelle scuole.  

Adinolfi: "I nostri candidati discriminati dai diktat del mainstream"

"Siamo entrambi orgogliosi della squadra di seicento cittadini liberi che si sono candidati con Alternativa per l'Italia in tutto il Paese – spiega ancora Adinolfi - , pagando anche prezzi per questa loro scelta politica difforme dai diktat del mainstream: penso all'avvocato Carlotta Toschi pesantemente discriminata sul lavoro dal circolo Lgbt del Cassero, che sarà nostra capolista a Bologna per la Camera, o a Gianfranco Vestuto direttore di Russia News e difensore di una visione diversa sul conflitto con l'Ucraina che presidierà il Senato in Abruzzo o a Mirko De Carli, consigliere comunale di Riolo Terme messo nel mirino dal sito Lgbt Gayburg".

"Nelle Marche - prosegue Adinolfi - sempre al Senato capolista Cristiana Di Stefano (no, non è parente), una disabile che rifiuta la campagna per la mattanza di Stato dei disabili chiamata suicidio assistito o eutanasia, chiedendo piuttosto un'attenzione sociale tutta diversa per i portatori di handicap gravi. Per la Camera nelle Marche in testa alla lista c'è il dirigente del Popolo della Famiglia, Fabio Sebastianelli. In Umbria alla Camera capolista sarà il dirigente di Exit, l'altra formazione che con il Pdf compone la federazione di Alternativa per l'Italia, Davide Di Stefano. Ora comincia un mese di campagna elettorale e il 25 settembre Alternativa per l'Italia sarà la sorpresa delle urne".
 

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