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Sabato, 20 Aprile 2024
Verso il voto

Le ultime sfide e il silenzio: poche ore alle elezioni con l'ombra dell'astensionismo

Partiti e leader all'ultimo miglio. Le manifestazioni di piazza - da Milano a Napoli passando per Roma - hanno chiuso la campagna elettorale. Aleggia l'incognita del "non voto" e dei giovani: i 18enni per la prima volta riceveranno anche la scheda per il Senato

Ultime ore prima delle elezioni che domenica 25 settembre decideranno chi avrà il compito di guidare l'Italia dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Mario Draghi. Si vota dalle 7 alle 23 per eleggere deputati e senatori. In campo il centrodestra con la triade Meloni (Fdi), Salvini (Lega), Berlusconi (Fi); dal lato opposto Letta (Pd) con Fratoianni (Sinistra Italiana) e Bonelli (Verdi); tra loro il Terzo polo del duo Renzi (Italia viva) - Calenda (Azione); poi Conte (M5S) e Di Maio (Impegno Civico). 

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La campagna elettorale ha lasciato lo spazio al silenzio, scattato alla mezzanotte di sabato. Significa che oggi e domani, giorno delle elezioni, non vedremo comizi. Per legge dal 1951 sono vietate le riunioni di propaganda elettorale diretta e indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione manifesti di parte. E' anche vietata la propaganda, il giorno delle votazioni, "entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali”. Una misura che nasce con l'intento di assicurare agli elettori un giorno in cui poter riflettere sulle proposte e le idee avanzate dai candidati.

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I leader hanno lanciato gli ultimi appelli ieri sera. La vera missione è una "conquistare gli indecisi". Dopo la manifestazione unitaria del centrodestra di giovedì a piazza del Popolo a Roma, i tre leader si sono separati per lo sprint finale: Giorgia Meloni ha scelto Napoli, l'arenile di Bagnoli, Matteo Salvini ha preferito una maratona in diretta web; Silvio Berlusconi era a Milano, al Teatro Manzoni. Piazza del Popolo è stata la scelta di Letta. Sempre la Capitale, ma piazza santi Apostoli, l'ultimo appuntamento pubblico di Giuseppe Conte prima del voto. Anche Carlo Calenda, Matteo Renzi e le ministre Mara Carfagna, Mariastella Gelmini ed Elena Bonetti hanno scelto Roma, la terrazza del Gianicolo, per l’ultimo incontro di Azione-Italia Viva. Di Maio è tornato nella sua Napoli. 

Come evitare di farsi annullare la scheda elettorale

I temi sono sempre gli stessi e risuonano da settimane. Su tutti le ricette su come fronteggiare la crisi economica e i rincari, la sorte del reddito di cittadinanza, la riscrittura del Pnrr, il ruolo dell'Italia in Europa e nel conflitto Russia-Ucraina. I leader strizzano l'occhio al proprio elettorato, quello che da mantenere, ma cercano anche di attirare chi - deluso da altri schieramenti - cerca un nuovo "approdo" e poi c'è il popolo del non voto. L'astensionismo rischia di pesare in modo sostanziale sulle elezioni. Disaffezione e difficoltà oggettive - in Italia chi vive in una città diversa da quella di residenza deve ancora tornare a casa per votare sostenendo costi spesso elevati - sono un mix letale che rischia di tenere un'alta quota di elettori lontani dalle urne. C'è poi un'altra variabile. I giovani. Quest'anno, alla luce della riforma elettorale, i diciottenni voteranno non solo per la Camera, ma anche per il Senato. Da qui, o meglio anche da qui, passa l'approdo dei nostri politici su social come Tik Tok nel tentativo di "svecchiarsi" e conquistare la nuova platea. Quanto lo sforzo è stato premiato lo scopriremo, tutti, domenica alla chiusura dei seggi.

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