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Giovedì, 18 Agosto 2022
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Elezioni regionali in Sicilia il 25 settembre: si vota insieme alle politiche, Musumeci si è dimesso

Il governatore siciliano ha scelto Facebook per comunicare di essersi dimesso da presidente della Regione. L'annuncio è arrivato a poche ore dalle parole del leader della Lega, Matteo Salvini, che rivendica la presidenza: "Sceglierò presto il nome del candidato"

"Il 25 settembre in Sicilia si voterà anche per le elezioni regionali oltre che per le politiche. È una decisione sofferta, meditata, adottata dopo averci pensato per alcuni giorni". A dirlo è il governatore siciliano Nello Musumeci che ha scelto Facebook per comunicare di essersi dimesso da presidente della Regione. Un video in cui ribadisce che "non c’è nessun motivo politico alla base della decisione, ma ragioni tecniche, dettate dal buonsenso . Ho informato il presidente dell’Ars, come prevede la legge".

L'annuncio è arrivato a poche ore dalle parole del leader della Lega, Matteo Salvini, che ha rivendicato la presidenza. "Sceglierò presto il nome del candidato alla presidenza della Regione Sicilia". Musumeci ha ribadito: "Sono fermo a quello che ho detto il 23 luglio: sono pronto a guidare il centrodestra per la vittoria. Se sono divisivo posso fare un passo di lato, trovate un candidato, fatecelo conoscere, faremo le valutazioni e andremo avanti". Il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ha fissato per oggi alle ore 11 l’aula "per comunicazioni del presidente della Regione".

I quattro motivi della decisione di Musumeci

"Ci sono almeno 4 motivi perché si debba votare il 25 settembre", ha proseguito il presidente della Regione dimissionario. "Primo motivo: la chiusura delle scuole. Una cosa è farlo solo il 25 settembre, altra cosa è farlo anche il 6 novembre, quando scade naturalmente la legislatura della Regione. Non ci possiamo permettere il lusso di tenere la scuola chiusa", più giorni. "Secondo motivo: crescono i casi di contagio. Lo abbiamo visto in queste settimane, e siamo in estate, immaginate cosa potrebbe accadere con l'arrivo dell'autunno, alla luce delle esperienze maturate nei due anni precedenti. Se aumentano i casi di contagio - ha aggiunto Musumeci - non possiamo garantire a tutto il corpo elettorale di poter esercitare il diritto al voto".

"Terzo motivo: tre mesi e più di campagna elettorale. Significa che quando si starebbe per concludere la campagna elettorale per le Politiche, si dovrebbero raccogliere le firme, preparare le liste, cercare i simboli per le Regionali: assurdo, impossibile. Uno sforzo che non serve", ha continuato il governatore. Infine il "quarto motivo, il più importante, il più significativo: i costi che deve affrontare la Regione per garantire il diritto al voto. Parliamo di circa 20 milioni di euro, non sono pochi centesimi. Se si dovesse votare due volte significherebbe 40 milioni di euro. Quindi il buonsenso dice di no". "Sono questi i motivi che mi hanno indotto ad anticipare di circa 40 giorni la fine del mio incarico, di questa mia decisione ho informato il presidente dell'Ars, come prevede la legge", ha spiegato ancora Musumeci.

Si ricandida?

Musumeci ha anche parlato di una possibile ricandidatura: "Sono fermo a quello che ho detto in conferenza stampa il 23 giugno scorso, ovvero che sono pronto a guidare la coalizione del centrodestra per la vittoria. Qualcuno all'interno della coalizione dice che io abbia un brutto carattere, che sia rigoroso, antipatico e che quindi sono divisivo. Siccome per me l'unità è più importante di qualsiasi aspirazione a continuare il lavoro iniziato 5 anni fa, ho detto che se sono davvero divisivo, posso fare un passo di lato. Scegliete un candidato, presentatecelo, faremo conoscere le nostre valutazioni e andremo avanti".

"Voglio infine ringraziare Giorgia Meloni, che mi ha lasciato assoluta libertà per questa scelta. La ringrazio per la sensibilità, la mia scelta non sottintende altri scopi. Dobbiamo necessariamente impedire che alle elezioni regionali si riduca il numero dei possibili votanti", ha concluso Musumeci.

Il piano di Giorgia Meloni verso il 25 settembre: basso profilo e ministri tecnici

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