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Martedì, 23 Aprile 2024
L'intervista

I Verdi tentati dal M5s voltano le spalle a Letta: "Pd senza di noi perde 20 seggi"

Ora il Pd rischia di perdere due alleati preziosi: Bonelli e Fratoianni. Eleonora Evi (Verdi europei) a Today: "M5s? Non escludiamo nulla". L'intervista

Annullato l’incontro fra il segretario del Pd Enrico Letta con Angelo Bonelli e e Nicola Fratoianni. Verdi e Sinistra italiana vogliono aspettare per valutare il da farsi. Troppo presto ragionare oggi sulle alleanze dopo l’accordo raggiunto ieri fra Pd e Azione e Più Europa, con tanto di accordo firmato da Letta, Carlo Calenda e Benedetto Della Vedova. Nel Pd adesso il timore è che gli alleati alla loro sinistra possano cedere alle tentazioni di Giuseppe Conte il M5s, con il rischio di perdere molto in termini di seggi. Direttamente a Today lo spiega l’eurodeputata dei Verdi Eleonora Evi.

Onorevole che cosa sta succedendo?
"Noi oggi non abbiamo voluto confermare questo incontro con Letta e Pd perché le condizioni sono mutate e è evidente che, rispetto all’accordo trovato ieri fra calenda e letta, situazione oggi è mutata. Riteniamo quell’accordo legittimo ma distante da noi nel merito e metodo. Nel contenuto in termini di programmi che non risponde minimamente alle questioni emergenziali che abbiamo di fronte, cioè crisi climatica e crisi sociale. E poi nel metodo: un accordo fra due forze politiche che taglia fuori gli altri soggetti con cui c’era un dialogo in corso all’interno di questa coalizione, che siamo noi".

Se questo accordo vi taglia fuori significa che non è più possibile una alleanza col Pd?
"Noi in questo momento abbiamo cancellato l’incontro di oggi e avviato un confronto interno. Stiamo riflettendo perché è evidente che quanto accaduto rende difficile dialogare sui temi per un’alleanza con Verdi e Sinistra che tra l’altro, secondo i sondaggi, pesa tanto quanto, se non di più, Calenda".

Quanto vale il vostro peso elettorale?
"Ci sono sondaggi che stanno venendo fuori che parlano di una ventina di seggi da parte del centrosinistra senza di noi. Questo dovrebbe dare un po’ la misura dell’importanza di costruire qualcosa insieme".

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Appunto. Provo a rigirarle la domanda: cosa deve fare Letta perché non si arrivi a uno strappo definitivo?
"Noi stiamo valutando tutto perché così non va. Richiamando la battuta di Nanni Moretti, Letta deve dire qualcosa di sinistra, di verde e di ecologista. Noi stiamo rimettendo in discussione tutto ma ci tengo a dire una cosa: noi abbiamo fin da subito cercato di unire il campo democratico perché anche noi abbiamo il grade timore di quello scenario che vede i due terzi del parlamento di quel centrodestra che non è un centrodestra ma una destra estrema, con possibili derive inimagginabili".

Letta dovrebbe rimangiarsi il patto con Calenda?
"Quel patto si può rimettere in discussione"

Quindi Letta dovrebbe rompere il patto con Calenda e Della Vedova
"Sì, deve aggiustare il tiro"

Dovrebbe stracciare il documento
"Perché no. La politica è anche l’arte dell’impossibile e con il pericolo delle destre si dbba anche fare questo tipo di ragionamento".

È possibile l’alleanza con M5s?
"Ne stiamo discutendo internamente ma non è un’ipotesi che escludo però noi vorremmo costruire sulla base dei temi una proposta di sinistra con al centro le questioni sociali e climatiche".

  

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