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Giovedì, 19 Maggio 2022
Crisi economica

Europa contro Silvio: "Non ha rispettato gli impegni"

Per il commissario agli Affari economici Olli Rehs l'ex premier "non ha mantenuto gli impegni sul risanamento dei conti pubblici". Per questo fu necessario l'arrivo di Mario Monti "per stabilizzare la situazione"

Un'altra bordata proveniente dall'Unione Europea colpisce Silvio Berlusconi. A scagliarla è il commissario europeo agli Affari economici Olli Rehn che ha apertamente criticato l'ex premier "per non aver mantenuto gli impegni sul risanamento dei conti pubblici" e ha citato l'Italia quale "chiaro esempio" dell'effetto sulla fiducia dei mercati della credibilità del governo, richiamandosi a quanto avvenuto nella secondo metà del 2011 e al cambio di esecutivo dal Cavaliere a Mario Monti.

"Vi posso dare un chiaro esempio. Pensate all'Italia tra l'agosto e il novembre del 2011 - ha ricordato Rehn intervenendo all'Europarlamento - l'Italia aveva fatto alcune promesse su misure di risanamento dei conti pubblici a fine estate, anche in modo da favorire un intervento della Bce sul mercato secondario dei titoli di Stato".

"Inizialmente l'Italia rispettò le sue promesse, la Bce intervenne e per un breve lasso di tempo i costi di finanziamento migliorarono. Poi accadde che il governo Berlusconi decise di non rispettare gli impegni e da questo risultò un aumento dei costi di rifinanziamento dei titoli di Stato, e una fuga di finanziamenti che ha soffocato la crescita economica e ha portato a un vicolo cieco politico che sfociò nel governo Monti, che più in avanti riuscì a stabilizzare la situazione. Questo - ha concluso Rehn - è un chiaro esempio dell'effetto sulla fiducia".

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