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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Renzi contro Ingroia: "Un autogol per il centrosinistra"

Il sindaco di Firenze critico su Rivoluzione Civile. La lista di Ingroia è un "evidente rischio di autogol del centrosinistra" e "non ha alcuna possibilità di andare al governo del Paese"

Lo stop ai sondaggi impedità ulteriori rilevazioni, ma è innegabile che negli ultimi mesi il distacco tra centrodestra e centrosinistra si è assottigliato. La paura di un parlamento ingovernabile si fa strada. E c'è anche chi, come Matteo Renzi, ha le idee chiare su chi siano i "colpevoli".

L'operazione politica della Lista di Ingroia è un "evidente rischio di autogol del centrosinistra" e "non ha alcuna possibilità di andare al governo del Paese". È il pensiero del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, parlando a Napoli nel corso del suo intervento durante un comizio elettorale per le politiche.

Renzi ha poi aggiunto: "Credo che i cittadini sapranno scegliere e la Campania sarà decisiva per avere la maggioranza anche al Senato. Certo - ha proseguito - dispiace che un giudice lasci pro tempore la magistratura e, se non raggiunge il quorum, che succede? Torna a fare il giudice? È un meccanismo - ha continuato Renzi - che mette in discussione anche la terzietà del giudice e la sua imparzialità".

Matte Renzi a Napoli © Infophoto

"A me piace l'idea che intanto - ha detto ancora - si lascino riposare i morti, e in particolar modo i morti che sono un patrimonio di tutto il Paese come Falcone e Borsellino. Dall'altro lato credo che sia fondamentale dire che la soluzione proposta da Ingroia non ha alcuna possibilità di andare al governo del Paese. È - ha concluso Renzi - una mera operazione di testimonianza che, se va bene è inutile, se va male fa danno al centrosinistra".

STOP AI SONDAGGI: IL PUNTO

Sull'altro fronte, il Cavaliere, ospite dell'Annunziata, torna ad aprire a evasori e abusivi. "Quello edilizio è uno degli argomenti di cui discuteremo in Parlamento. Se gli italiani daranno la maggioranza solo a me, introdurremo un condono tombale, quindi anche edilizio", ha detto Silvio Berlusconi. "Il condono porta nelle casse dell'erario molti miliardi", ha aggiunto. E questo nonostante le obiezioni arrivate, nei giorni scorsi, dall'alleato Maroni: "Nel programma con i nostri alleati siamo riusciti a inserire l'idea di un condono per le aziende, soprattutto piccole, investigate da Equitalia", ha precisato.

Parole che non sono andate giù a Maurizio Landini, leader della Fiom, ospite in studio. Il condono sarebbe "uno schiaffo a chi paga le tasse". Berlusconi ha replicato: "E' la posizione classica della sinistra...e ha una sua fondatezza". Il leader del Pdl ha ricordato di essere "il primo contribuente italiano", dicendosi "orgoglioso di pagare le tasse fino all'ultimo centesimo". "Ma uno a mio favore lo hai invitato? No, bene. Sono solo contro tutti", ha poi detto Berlusconi rivolto a Lucia Annunziata.

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