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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Elezioni Roma

Elezioni Ostia, ballottaggio tra M5s e centrodestra: astensione record

Male il Pd, CasaPound sale al 9% ed entra in Consiglio. Sarà sfida tra Giuliana Di Pillo e Monica Picca. Alle urne un elettore su tre

Per assegnare la presidenza del Municipio X di Roma, quello di Ostia sul litorale, nel quale si è votato ieri, si andrà al ballottaggio tra Movimento 5 stelle e centrodestra: la candidata pentastellata Giuliana Di Pillo è stata la più votata con il 30,2%, seguita da quella del centrodestra Monica Picca con il 26,6%. Decisamente staccato l’uomo del Pd Athos De Luca (13,6%), mentre il candidato di CasaPound Luca Marsella arriva al 9%. Per quanto riguarda gli altri candidati, Eugenio Bellomo (Sinistra Unita) ha preso il 3,6% dei voti, Giovanni Fiori (Partito della Famiglia) l’1,3%, l’ex parroco don Franco De Donno (Lista civica Laboratorio civico X) l’8,6%, Andrea Bozzi (liste Ora e Un sogno comune) il 5,5% e Marco Lombardi (Noi del X Municipio) l’1,3%.

Un primo turno secondo pronostico nel X municipio dove però, a vincere, anzi a stravincere, è stato il partito del non voto. Solo un elettore su tre ha infatti scelto la futura gestione del municipio. Uno smottamento con conseguenze soprattutto sul M5s che rispetto ad un anno fa perde 14 punti percentuali, pari a 23mila voti. L'effetto Raggi non c'è stato e a poco sono valsi gli sforzi dell'amministrazione per dare un volto "ostiacentrico" all'azione della giunta.

CasaPound entra in Consiglio: ora è un partito vero

Sarà una sfida tra donne e tra insegnanti, scrive RomaToday. Giuliana Di Pillo, 55 anni, è già stata consigliera e delegata della sindaca per il litorale durante l'ultimo anno di commissariamento. Monica Picca, 46enne, riuscita prima ad imporre la sua candidatura, poi ad aggregare attorno a lei tutti i partiti, ha potuto godere dell'appoggio dei big nazionali (Meloni e Salvini si sono fatti vedere ad Ostia, ndr), ma soprattutto dell'apporto di molti mister preferenze molto forti sul territorio lidense, Bordoni e Onorato su tutti. Alla fine la soglia del 30% non è stata toccata: 17.468 i voti raccolti, pari a 26,68.

Elezioni Ostia: lo speciale su RomaToday

Perde, e male, il Partito Democratico che però non finisce schiantato come volevano i pronostici. Athos De Luca, agnello sacrificale, si è difeso degnamente, e ricostruendo il perimetro della coalizione del 2013 (allargabile oggi a Bellomo e Don Franco De Donno), numeri alla mano, non sarebbe andato lontano dal ballottaggio. Per lui 8.909, pari al 13,61%. 

Trionfa Casapound che sfiora il 10% (9,08% il risultato finale) ed entra in consiglio municipale. Due o tre i fascisti del terzo millennio sulla poltrona, pronti a lottare e imporre le proprie battaglie. Nell'immediato però faranno pesare i loro voti in queste due settimane di ballottaggio. Le loro percentuali infatti saranno decisive per lo scontro del prossimo 19 novembre. 

Ottima l'affermazione dei civici. Bozzi e le sue liste per l'autonomia in poco più di un mese sono riusciti a mettere insieme 3.625 voti, pari a 5,54%. Ancora meglio Don Franco De Donno con 5.640 e l'8,61% dei voti. Anche loro saranno decisivi nella partita del ballottaggio. 

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